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Eboli, Rosamilia (PD): «Conte abbia la dignità di dimettersi»

By Sud Tv

June 12, 2026

La crisi politica nella maggioranza al governo di Eboli non passa inosservata all’opposizione. Dal Partito Democratico arriva la voce della consigliera comunale Filomena Rosamilia, che non usa mezzi termini: per lei il quadro descritto nelle ultime ore dai gruppi di maggioranza certifica il fallimento dell’amministrazione Conte. Di seguito la nota integrale.

“Sindaco Conte, abbia almeno la dignità di dimettersi”

Le vicende degli ultimi mesi rappresentano il culmine di una crisi politica e amministrativa senza precedenti, certificando il totale fallimento del sindaco Conte e del ristretto gruppo che da anni governa la città secondo logiche sempre più lontane dal confronto democratico e dalla volontà dei cittadini. I fatti parlano da soli. L’assessore all’Ambiente Ingenito si è dimessa dopo nemmeno un mese dalla sua nomina: un fatto gravissimo che avrebbe dovuto imporre una immediata riflessione politica. Eppure, a distanza di oltre due mesi da quelle dimissioni, il sindaco non è stato ancora capace di individuare e nominare un sostituto, lasciando un settore strategico della vita amministrativa privo di una guida politica stabile. Un segnale evidente di immobilismo, confusione e incapacità di governo.

Alle dimissioni dell’assessore Ingenito si è aggiunta la decisione da parte del vicesindaco Sgritta di rimettere nelle mani del sindaco la delega al Personale, accompagnate da prese di posizione pubbliche durissime contro un metodo amministrativo ritenuto autoritario, familistico e caratterizzato dall’assenza di qualsiasi reale confronto politico. Non meno significative sono state le scelte dell’assessore Consalvo di restituire la delega al Patrimonio e le ripetute prese di posizione di gruppi consiliari della stessa maggioranza, che hanno denunciato una gestione personalistica del bilancio comunale e delle scelte amministrative, spesso assunte senza alcun coinvolgimento del Consiglio Comunale. Ma il simbolo più evidente del fallimento dell’amministrazione Conte è rappresentato dalla gestione politica e amministrativa dell’assessore Marisei. Gran parte delle criticità che oggi paralizzano l’azione amministrativa trovano infatti origine proprio nella sua gestione: dai ritardi accumulati sul PNRR alle difficoltà legate al PUC, fino alle continue tensioni che hanno caratterizzato il rapporto con la maggioranza.

È paradossale assistere oggi a note e comunicati provenienti dall’area politica riconducibile allo stesso assessore che tentano di attribuire responsabilità ad altri. La realtà è che il principale responsabile di molte delle inefficienze e dei ritardi che hanno segnato questa amministrazione è proprio chi oggi cerca di riscrivere la storia.

Ancora più grave è il fatto che il sindaco Conte abbia continuato a difendere politicamente Marisei persino quando una parte significativa della sua stessa maggioranza aveva formalmente manifestato la necessità di un cambio di passo, arrivando a chiedere chiaramente la sua sfiducia politica. Una richiesta ignorata, dimostrazione ulteriore di un Sindaco incapace di ascoltare perfino i propri consiglieri. Emblematica è poi la gestione del PAD, portata avanti senza tenere in alcuna considerazione le legittime richieste degli operatori balneari, autentici protagonisti della tutela, della valorizzazione e della presenza costante sul litorale cittadino.

A tutto questo si aggiunge l’incapacità del sindaco di far rispettare persino le ordinanze che lui stesso emana, spesso adottate senza alcun confronto con la città, con le categorie interessate e con i gruppi consiliari. Una lunga serie di provvedimenti che hanno prodotto soltanto polemiche, confusione e continue figuracce istituzionali, emblematica l’ultima sui dossi sul viale Amendola poi revocata. Di fronte a questo scenario, la domanda è una sola: cosa trattiene ancora il sindaco Conte sulla sua poltrona?

Quale interesse politico o particolare giustifica la permanenza di un sindaco che non gode più della fiducia della propria maggioranza, che non viene più riconosciuto come guida politica, che non rappresenta più un punto di riferimento amministrativo e che appare ormai isolato persino all’interno della sua stessa coalizione? Quando gli assessori si dimettono, quando i delegati rinunciano alle proprie funzioni, quando i consiglieri prendono pubblicamente le distanze e quando il rapporto con la città appare definitivamente compromesso, l’unico atto di responsabilità e dignità politica dovrebbe essere quello delle dimissioni. Per rispetto delle istituzioni, per rispetto della città e per rispetto dei cittadini, il sindaco Conte dovrebbe prendere atto del fallimento della propria esperienza amministrativa e consentire finalmente a Eboli di tornare a scegliere liberamente il proprio futuro. Eboli merita molto di più di una maggioranza divisa, di un’amministrazione paralizzata e di un sindaco ormai privo della necessaria autorevolezza politica e istituzionale.

Filomena Rosamilia – consigliera comunale del PD di Eboli.