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Eboli, Ruocco (gruppo misto): «Riflessione non più rinviabile»

By Sud Tv

June 13, 2026

A Eboli, sulle tensioni politiche che scuotono la maggioranza del sindaco Mario Conte interviene anche il consigliere comunale Pasquale Ruocco, del gruppo misto. In un post social, Ruocco ripercorre fatti del recente passato e chiede una riflessione seria sulle condizioni politiche per andare avanti. Di seguito il testo.

Negli ultimi giorni il dibattito politico ha superato ampiamente quelli che dovrebbero essere i normali confini del confronto interno a una maggioranza. Oggi ci troviamo davanti a una situazione che non nasce all’improvviso, ma che è il risultato di tensioni, divisioni e incomprensioni che nel tempo sono state ignorate o sottovalutate.

Due anni fa, per la prima volta in Consiglio Comunale, parlai della necessità di un cambio di passo. Non era una critica ai risultati che l’amministrazione stava ottenendo, né una presa di posizione contro qualcuno. Era un segnale di allarme rispetto a dinamiche interne che ritenevo pericolose: spaccature sempre più evidenti, atteggiamenti di autosufficienza e la tendenza di alcuni a privilegiare l’autocompiacimento rispetto al confronto e alla costruzione di risultati concreti per la città. Nel corso di questa mia prima esperienza amministrativa ho imparato che l’ascolto e il dialogo non sono semplici parole da utilizzare nei comizi, ma rappresentano il fondamento di una buona politica. E l’ascolto più importante è proprio quello delle critiche, perché è dalle osservazioni, anche dure, che si possono correggere gli errori e migliorare.

Qualche mese fa, sempre nella sede istituzionale del Consiglio Comunale, lanciai un nuovo campanello d’allarme. In molti preferirono interpretare quelle parole come un attacco personale o come una presa di posizione contro qualcuno. Oggi, però, i fatti dimostrano che quelle preoccupazioni non erano infondate. Si è preferito intervenire sugli effetti anziché sulle cause, mettere una toppa anziché affrontare realmente i problemi che stavano emergendo. Per questo ritengo che sia arrivato il momento di una riflessione seria e responsabile non più rinviabile. Occorre capire se esistano ancora le condizioni politiche e amministrative per portare avanti il progetto che era stato presentato ai cittadini e che i cittadini stessi hanno scelto di sostenere. Amministrare una città complessa come la nostra significa confrontarsi ogni giorno con difficoltà, limiti e problemi che non sempre possono essere risolti nell’immediato. Nessuno pretende miracoli. Ma i cittadini hanno il diritto di aspettarsi risposte su questioni essenziali: servizi efficienti, attenzione al territorio, decoro urbano, programmazione, presenza delle istituzioni e una classe dirigente capace di lavorare insieme nell’interesse della comunità.

Non è il momento delle rivincite personali né della ricerca dei colpevoli. È il momento della responsabilità, della chiarezza e del coraggio. Perché la città ha bisogno di una politica che sappia ascoltare, correggersi quando sbaglia e mettere sempre al primo posto l’interesse collettivo. Su questo non possono esistere divisioni. Su questo saremo chiamati tutti a dare delle risposte.