Chi ha detto che a San Valentino si debba festeggiare esclusivamente l’amore per qualcun altro e non anche quello per se stessi? Ad Eboli c’è chi ha pensato di ribaltare il paradigma che usualmente caratterizza la festa degli innamorati, con un’iniziativa semplice ma profonda: scrivere una lettera a se stessi.
Si tratta di Anna Maria Coscia e Chiara D’Alessandro, giovani libraie, titolari della libreria indipendente “Nara” che per tutta la giornata di oggi, aprirà le porte a chiunque voglia fermarsi, sedersi e dedicarsi un pensiero. L’idea è racchiusa in uno slogan: “Scrivi oggi. Leggi tra un anno”: la lettera scritta oggi al “se stesso del futuro” verrà custodita e rispedita al mittente esattamente tra un anno, il 14 febbraio 2027. Un gesto apparentemente piccolo, ma d’effetto, capace di raccontare il tempo ed attraversarlo.
«Abbiamo pensato a questa iniziativa “vecchio stile” come ad un invito a prendersi un tempo per se stessi e dedicarselo»- spiega Annamaria- «A non darsi per scontati, per riconnettersi con i nostri desideri e le nostre aspirazioni ma anche per ringraziarsi. Rileggere le proprie parole dopo un anno significa, infatti, ritrovarsi con la persona che eravamo, misurare i cambiamenti, riconoscere paure superate o speranze ancora vive, senza paragonarci ad altri ma confrontandoci con chi siamo e chi siamo stati. In un tempo che va veloce, in cui spesso il metro di giudizio per le giovani generazioni è spesso quello falsato dei social»- conclude- «Ci è parso questo un modo per tornare alla bellezza dell’autenticità»
L’iniziativa è aperta davvero a tutti, dai ragazzi agli adulti di ogni età. E per chi teme di bloccarsi davanti al foglio bianco, Annamaria e Chiara hanno preparato spunti creativi, utili a sciogliere gli indugi e i timori. Per scrivere una lettera a se stessi, del resto, non servono grandi dichiarazioni o una prosa perfetta: basta porsi una domanda e rispondere con sincerità. Farlo nel silenzio di una libreria, con una penna in mano, un foglio e un intero anno di vita davanti sarà, di certo, un’esperienza emozionante.