Sinistra Italiana di Eboli interviene sulla crisi politica che scuote l’amministrazione Conte e lo fa con un comunicato che prende le mosse dalla lettera aperta dei quattro gruppi di maggioranza contro l’assessore Marisei, usando quell’atto come conferma di quanto il partito denuncia da tempo. «Il documento sottoscritto dai gruppi consiliari- si legge nella nota- conferma in maniera inequivocabile quanto segnaliamo da mesi». Le cosiddette verifiche politiche, accusa SI, «si sono rivelate momenti formali e inconcludenti, incapaci di incidere sui nodi strutturali che riguardano il futuro della città».
A rafforzare il quadro critico, anche le dimissioni dell’assessore Ingenito, da cui Sinistra Italiana cita direttamente: «Ritengo che il ruolo di assessore debba poter essere svolto in un contesto che consenta piena possibilità di tradurre indirizzi e responsabilità in azione concreta. Quando tali condizioni non risultano più sussistenti, ritengo doveroso prenderne atto». Una presa d’atto che, per SI, evidenzia «l’assenza delle condizioni minime per operare con efficacia».
Sul Prius, il partito riconosce il valore del percorso partecipativo avviato dall’assessore Marisei, pur esprimendo posizioni differenti sull’area dell’ex Pastificio Pezzullo, e critica la qualità del confronto politico in Consiglio Comunale, «insufficiente rispetto alla complessità delle sfide che la città ha davanti». La proposta è chiara: costruire «una coalizione politica coesa, credibile e omogenea, che si riconosca nei valori del centrosinistra». Solo così, avverte SI, si potrà «evitare un ritorno al passato dannoso per Eboli».
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