Cronaca

Eboli, sospesa attività trasformata in discoteca

By Redazione

September 11, 2026

È stata disposta nella giornata odierna dal SUAP del Comune di Eboli l’ordinanza di sospensione immediata dell’attività a carico di un esercizio commerciale situato nel cuore del centro antico cittadino. Il provvedimento scaturisce a seguito dei controlli congiunti eseguiti ai primi di agosto dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri, sollecitati da una serie di esposti e segnalazioni presentati da residenti, comitati e associazioni del territorio. I residenti della zona vivevano ormai da tempo una situazione di forte esasperazione a causa della musica ad altissimo volume protratta fino a notte fonda — talvolta persino fino alle 5 del mattino — e del blocco sistematico del piazzale antistante trasformato in sosta selvaggia, che paralizzava la viabilità impedendo a molti cittadini persino di rientrare nelle proprie abitazioni. Dagli accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine e dagli uffici comunali sono emerse gravissime violazioni amministrative, urbanistiche e di sicurezza pubblica: * Attività sproporzionata e abusiva: A fronte di una semplice SCIA di somministrazione per un piccolo locale idoneo a ospitare appena una ventina di persone (meno di 30 mq utili interni dichiarati), l’attività somministrava di fatto alimenti e bevande a centinaia di persone, estendendosi su un terreno pertinenziale di oltre 2.600 mq censito a uso agricolo e privo della necessaria destinazione d’uso. * Discoteca e parcheggio abusivi: L’area agricola era stata di fatto trasformata in una discoteca a cielo aperto, priva di licenza di pubblico spettacolo, senza valutazione di impatto acustico e con postazioni di amplificazione sonora prive di autorizzazione, oltre all’utilizzo degli spazi interni come parcheggio abusivo per le auto della clientela. * Tutela e vincoli violati: L’insediamento ricade nel centro storico della città (zona omogenea A) e nell’area protetta del Parco Regionale dei Monti Picentini, un contesto altamente vincolato sotto il profilo storico, archeologico e paesaggistico in cui determinate attività non possono essere svolte e dove il regime autorizzativo è stringente e non surrogabile con una semplice SCIA, risultata peraltro mendace. Per l’illecito ampliamento della superficie di somministrazione, all’attività è stata già contestata una prima sanzione amministrativa pecuniaria di 5.000 euro. La situazione resta tuttavia al vaglio delle autorità: non si escludono infatti ulteriori e più pesanti risvolti sanzionatori, sia sul piano amministrativo che sotto il profilo penale, legate alle violazioni edilizie, alla sorvegliabilità dei luoghi e alle false attestazioni rese. L’ordinanza emessa oggi impone il divieto assoluto di somministrazione, di intrattenimento danzante e l’inaccessibilità alle aree esterne abusive, concedendo 30 giorni di tempo per il ripristino dello stato dei luoghi. In caso di inottemperanza, scatteranno la chiusura coattiva con apposizione dei sigilli e la denuncia all’autorità giudiziaria.