Al tavolo del centrosinistra ebolitano, avviato in vista delle prossime amministrative, si registrano le prime prese di posizione critiche. A intervenire sui social sono Gerardo Rosania, esponente di Rifondazione Comunista, e Alfonso Del Vecchio del Pci, entrambi tra i partecipanti agli incontri delle forze politiche riunite per una proposta comune.
Rosania non usa mezzi termini: «Non mi convince il percorso avviato. Ad oggi leggo troppa confusione e poca chiarezza politica e programmatica», afferma l’ex sindaco, secondo il quale le richieste poste al tavolo- rinnovamento, discontinuità, un programma che faccia da collante e il no al «civismo elettoralistico»- sarebbero chiare, a fronte di un percorso che resterebbe ancora «tentennante, insicuro, nebuloso». Rosania punta anche il dito contro le indiscrezioni che filtrano dopo ogni riunione, chiedendo un comunicato ufficiale che dia conto del senso politico dell’incontro: «Non vorrei – scrive- che qualcuno giochi un’altra partita».
Sulla stessa linea Alfonso Del Vecchio: «Quando i partecipanti sanno che ogni parola rischia di finire sui giornali, il dibattito vero si blocca», afferma. Del Vecchio segnala anche il rischio di fughe in avanti «di qualcuno- dice- che aspetta solo il momento opportuno per imporre il proprio (ri)posizionamento, o nomi o veti personali», e precisa che il tavolo non è un’alleanza elettorale ma «solo un perimetro di confronto», invitando a definire prima programma e metodo e solo dopo le candidature: «Chi non condivide questo principio- sostiene- dimostra di non avere a cuore il futuro del campo progressista, ma solo il proprio destino personale».
Il tavolo del centrosinistra ebolitano si presenta, a quanto pare, già traballante prima ancora di partire davvero. Dopo la pausa estiva, per proseguire il percorso, il gruppo dovrà sciogliere i nodi sollevati da Rosania e Del Vecchio, prima poter giungere all’individuazione del nome di un candidato sindaco unitario.