Torna dall’8 al 12 settembre l‘Avalanche Day, la kermesse che il MOA- Museum of Operation Avalanche di Eboli dedica alla memoria dello sbarco alleato del settembre 1943. Cinque giornate tra visite istituzionali, aperture straordinarie, convegni, tavole rotonde e concerti, ideate dal museo diretto da Marco Botta.
[di Maria Vita Della Monica]
Il programma si apre oggi, martedì 8 settembre, con la visita di una delegazione della U.S. National Guard e dell’Oklahoma University. Mercoledì 9 sono previste la visita della Monte Cassino 1944 Foundation, l’apertura straordinaria “Discover the MOA” e il convegno sulla 45th Infantry Division, seguito in serata dall‘American Bar con il dj set di Fradubb.
Giovedì 10, dopo le visite guidate, il concerto “Anatomia di una ‘Valanga’” dell’orchestra dell’IIS “T. Confalonieri” di Campagna. Venerdì 11 la tavola rotonda su Comencini e “l’Italia di Tutti a casa” vede protagonista il professor Massimo Mirra, intervistato dal direttore artistico del MOA Luigi Nobile. Chiude sabato 12, alle 20.30, il concerto della U.S. Naval Forces Europe and Africa Band.
«L’Avalanche Day nasce dalla volontà di mantenere viva la memoria dell’Operazione Avalanche trasformandola in un’occasione di conoscenza, confronto e partecipazione», spiega Botta, ricordando che il MOA ha ottenuto il riconoscimento di Museo di Interesse Regionale con delibera di Giunta Regionale del 30 luglio scorso.
Lo sbarco alleato del 1943 rappresenta una delle più imponenti operazioni anfibie del fronte europeo occidentale: segnò l’inizio della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, a poche ore dall’annuncio dell’armistizio, e costò migliaia di vittime tra soldati alleati e tedeschi prima che la V Armata di Mark Clark riuscisse a risalire verso Napoli, raggiunta il 1° ottobre.
È per custodire quella memoria, e per farne motivo di incontro tra i popoli che allora si combattevano, che il MOA rinnova ogni anno l’appuntamento con l’AvalancheDay: non una semplice ricorrenza, ma un’occasione perché il territorio salernitano continui a raccontarsi attraverso una delle pagine più significative della sua storia.