Pubblicata dal Comune di Eboli l’informativa sulla videosorveglianza, aggiornata al 21 gennaio.
Il sistema prevede telecamere fisse, fototrappole mobili contro l’abbandono rifiuti e bodycam per gli agenti “nelle situazioni che lo richiedono”. Sul documento a firma del Comandante della Polizia Municipale, Daniele De Sanctis, interviene in maniera critica Fratelli d’Italia, che definisce l’informativa “carente anche sul piano dei diritti degli interessati”. Secondo il partito, rappresentato in consiglio comunale da Damiano Cardiello, non sarebbero spiegate “in modo chiaro le modalità di esercizio dei diritti previsti dal regolamento sulla protezione dei dati”. Fdl denuncia “grave opacità nell’uso di bodycam e fototrappole”, per la mancanza di “regole specifiche, criteri di attivazione e garanzie di informazione ai cittadini”, oltre a “incertezze nella gestione dei dati con l’Arma dei Carabinieri” che esporrebbero “il sistema al rischio di videosorveglianza occulta, vietata dalla normativa”. La questione videosoveglianza torna a far discutere. Solo pochi giorni fa la commissione “sicurezza” rilevava che su 82 telecamere installate, solo 9 sono in funzione. L’assessore Antonio Corsetto ha poi diffuso il bilancio annuale delle attività della Polizia Municipale: più controlli e sanzioni, a dimostrazione dell’impegno nonostante le criticità. Tra telecamere non funzionanti e norme poco chiare, la sicurezza resta un terreno di scontro.