Sta raccogliendo decine di commenti e condivisioni un appello pubblicato su gruppo Facebook “Sei di Eboli…Città di Eboli”. A lanciarlo è Piotr Stefanczuk, un uomo che racconta di vivere per strada da dieci mesi e chiede aiuto, accompagnando le poche righe a una foto che lo mostra su un marciapiede cittadino.
Tra i primi commenti, quello di un’utente che sostiene che l’uomo sarebbe stato ospitato nella struttura di accoglienza “Fra Umile” e si chiede come mai altri ospiti siano stati ricollocati altrove, mentre lui si troverebbe ancora senza un tetto. Altri parlano di una cane che, secondo alcune ricostruzioni, in passato accompagnava l’uomo; altri suggeriscono di presentarsi agli uffici comunali per trovare una soluzione al suo disagio.
Il caso divide, tra solidarietà e diffidenza: c’è chi invita alla cautela, non conoscendo la storia personale di Stefanczuk; chi si domanda quale sostegno stia cercando, ipotizzando che potrebbe trovare un’occupazione; chi, dichiarando di avergli portato del cibo, accenna a una dipendenza dall’alcol e si interroga sul ruolo delle istituzioni.
Al di là di ogni giudizio, l’appello riporta comunque al centro del dibattito cittadino il tema del disagio sociale e dell’accoglienza. Resta da capire, al netto delle polemiche social, se e come le autorità preposte intendano intervenire sul caso e quali siano i trascorsi che hanno portato l’uomo a finire in strada.