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Emergenza cinghiali, Confagricoltura Salerno: “gravi danni ad aziende agricole”

By Redazione

August 04, 2026

La proliferazione dei cinghiali in provincia di Salerno è ormai un’emergenza che rischia di mettere in ginocchio interi comparti agricoli.

A lanciare l’allarme è Confagricoltura Salerno che, attraverso il presidente Antonio Costantino, ha inviato una nota al presidente della Provincia, al prefetto di Salerno e agli Ambiti territoriali di caccia competenti, per affrontare una situazione che “ha superato la soglia dell’ordinarietà”, evidenziando come le incursioni della fauna selvatica stiano provocando danni sempre più pesanti alle aziende del territorio. Particolarmente colpiti i comparti corilicolo, olivicolo, vitivinicolo, ortofrutticolo e zootecnico.

Secondo Confagricoltura, numerose imprese stanno registrando perdite economiche rilevanti, distruzione delle produzioni e danneggiamenti alle infrastrutture rurali.

Cresce inoltre la preoccupazione per la sicurezza degli operatori agricoli e dei cittadini, anche alla luce dei frequenti incidenti stradali causati dall’attraversamento dei cinghiali.

Da qui la richiesta di adottare “con la massima urgenza misure straordinarie e coordinate”. Tra le proposte avanzate figurano il rafforzamento dei piani di controllo e contenimento della fauna selvatica, l’accelerazione delle procedure di indennizzo per le aziende danneggiate, il potenziamento delle attività degli enti competenti e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga organizzazioni agricole, Regione Campania, Prefetture, ATC ed enti gestori del territorio.

Confagricoltura chiede inoltre una ricognizione tecnica delle aree maggiormente colpite, affinché gli interventi possano essere programmati sulla base di dati oggettivi e sostenuti da adeguate risorse finanziarie.

Nella nota, il presidente Antonio Costantino conferma la piena disponibilità dell’associazione a collaborare con tutte le istituzioni per individuare soluzioni rapide ed efficaci. “La tutela dell’agricoltura – sottolinea – rappresenta un interesse pubblico primario per l’economia, l’ambiente e la salvaguardia del presidio umano delle aree rurali”.

Erika Noschese