Con la sentenza pronunciata dal Tribunale di Salerno si conclude definitivamente il procedimento penale relativo all’accusa di falso in bilancio che, per oltre sette anni, ha visto coinvolti il Sindaco di Montecorvino Pugliano, Alessandro Chiola, il vicesindaco Ludovico Buonomo e i consiglieri comunali Angelica Montella e gli ex amministratori Vito Montella e Roberto Verrioli.
Il Tribunale ha pronunciato sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato, ponendo definitivamente fine a una vicenda giudiziaria che per anni ha alimentato il dibattito politico.
«Sono stati sette anni di accuse, di processi mediatici e di continue richieste di dimissioni. Sette anni nei quali una parte dell’opposizione ha scelto di trasformare una vicenda giudiziaria in una battaglia politica, arrivando perfino a costituirsi parte civile e parlando con estrema leggerezza di una presunta “deriva morale, politica ed amministrativa”.
Oggi un giudice mette definitivamente la parola fine a quella vicenda», afferma soddisfatto il Sindaco Alessandro Chiola che sottolinea: «Avremmo voluto difenderci nel dibattito pubblico, proclamando la nostra innocenza. Abbiamo invece scelto il silenzio e il rispetto delle istituzioni, confidando esclusivamente nel lavoro della Magistratura. È stata una scelta difficile, che ha pesato sul piano umano, personale e familiare, ma che rifaremmo senza esitazione. In questi anni, mentre qualcuno cercava di ottenere nelle piazze, sui giornali e sui social una condanna anticipata, noi abbiamo continuato ad amministrare Montecorvino Pugliano con serietà, responsabilità e dedizione, convinti di aver sempre operato nel rispetto della legge e nell’interesse esclusivo della nostra comunità. Oggi non prevale alcun sentimento di rivalsa. C’è, invece, la soddisfazione di vedere riconosciuta la correttezza del nostro operato».
Il Sindaco Chiola ha infine ringraziato i cittadini che in questi anni hanno continuato a manifestare fiducia nell’operato dell’Amministrazione e ha espresso una particolare riconoscenza al proprio difensore, avv. Gaetano Pastore, «per la professionalità, la competenza e la dedizione con cui mi ha assistito in tutte le fasi del procedimento». Per sette anni hanno parlato le accuse. Oggi parla la sentenza. Da questa vicenda usciamo con la serenità di chi ha sempre creduto nella giustizia e con la determinazione di continuare a lavorare, con ancora maggiore impegno, per il futuro di Montecorvino Pugliano. A testa alta. Sempre», ha concluso il sindaco Chiola.