di Erika Noschese
Chiedono la prosecuzione del tavolo sulla vertenza in Regione Campania i lavoratori delle Fonderie Pisano che, attraverso le organizzazioni sindacali, ribadiscono la necessità di riunire il tavolo alla luce della condizione ulteriormente drammatica determinatasi con il rigetto del progetto di riesame dell’AIA.
Tale rigetto, disponendo l’obbligo di cessazione delle attività dello stabilimento Fonderie Pisano di Salerno, pone oltre 100 maestranze in una situazione di grave emergenza occupazionale che si sta già concretamente manifestando in queste ore.
«Riteniamo che tale emergenza vada affrontata con l’impegno concreto di tutte le istituzioni territoriali e regionali, perché le decisioni assunte in materia non possono e non devono penalizzare il diritto al lavoro di tanti lavoratori e famiglie, né essere scaricate esclusivamente sulle loro spalle», hanno dichiarato.
Nel corso dell’incontro del 3 marzo, la delegazione sindacale aveva già portato all’attenzione l’importanza di accompagnare un progetto di nuova fonderia in area industriale, evidenziando anche la necessità di garantire una continuità economica e occupazionale.
«Oggi questa continuità è messa in discussione e diventa urgente affrontare l’immediato futuro per mettere in sicurezza anche la possibilità di realizzazione di quel progetto che auspichiamo da tempo», hanno aggiunto, chiedendo la riconvocazione urgente di tutte le parti già coinvolte per individuare soluzioni e risposte per il mondo del lavoro e per un territorio che, da oggi, risulta ulteriormente impoverito da un’ennesima realtà produttiva industriale, senza poterselo assolutamente permettere.