Torna alta la tensione sulla vertenza Fonderie Pisano. In vista del nuovo incontro convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per martedì 10 novembre, alle 9.30, Cgil e Fiom Salerno proclamano una giornata di mobilitazione per venerdì 6 novembre, con un presidio davanti alla Prefettura a partire dalle 9.30.
Una decisione assunta insieme alla Rsu, su mandato dell’assemblea dei lavoratori, alla luce delle incertezze che continuano a pesare sul futuro dello stabilimento di Fratte e di oltre cento famiglie.
I sindacati chiedono innanzitutto un confronto urgente con la proprietà per chiarire le intenzioni aziendali, verificare la possibilità di attivare ammortizzatori sociali ed evitare i licenziamenti. Sul tavolo resta l’ipotesi di una ripresa transitoria dell’attività attraverso il forno elettrico esistente, in attesa di una riorganizzazione produttiva e di nuovi investimenti industriali in un sito alternativo.
Cgil e Fiom sollecitano inoltre Regione Campania e istituzioni coinvolte a esprimere posizioni chiare sulla possibile riapertura temporanea a Fratte e sulle garanzie di continuità occupazionale. Chiesto anche il coinvolgimento del Comune di Salerno al tavolo ministeriale e, successivamente, dell’Asi per individuare un’area destinata ai nuovi investimenti green.
«Il tempo a disposizione appare ormai ridotto al lumicino», avvertono le organizzazioni sindacali, ribadendo la necessità di risposte concrete.
Venerdì lavoratori, famiglie e delegazioni di altre aziende del territorio manifesteranno davanti alla Prefettura, chiedendo un incontro con il prefetto per sollecitare un intervento delle istituzioni prima del vertice romano. Intanto, l’udienza al Tar disposta per ieri è stata rinviata a dicembre su richiesta della famiglia Pisano.
Il tribunale amministrativo regionale dovrà esprimersi sulla volontà della proprietà di riavviare la conferenza dei servizi per permettere la ripartenza del sito industriale.