di Erika Noschese
Dopo oltre 25 anni di battaglie, arriva una svolta storica per il territorio della Valle dell’Irno e dei comuni confinanti. Nella giornata di ieri, la Regione Campania ha notificato il decreto di revoca dell’AIA, costringendo alla chiusura le Fonderie Pisano. Un provvedimento che l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, rivendica con orgoglio.
Intanto, nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo di confronto istituzionale dedicato alla situazione del sito produttivo ArcelorMittal di Luogosano, in provincia di Avellino.
Nel corso dell’incontro, il rappresentante di ArcelorMittal ha riferito che la società è in fase di dismissione dello stabilimento produttivo e che ha già sottoscritto un contratto preliminare di vendita con la società Pi.Co. Srl.
I rappresentanti regionali hanno illustrato ad ArcelorMittal la complessa situazione territoriale del sito di Luogosano e la forte resistenza dei cittadini e delle istituzioni locali rispetto all’insediamento della nuova fonderia.
L’azienda, prendendo atto del contesto territoriale e della presenza di un contratto preliminare già sottoscritto, si è dichiarata disponibile a interloquire con altri operatori economici alle medesime condizioni pattuite con Pi.Co. Srl., a condizione che quest’ultima aderisca a uno scioglimento consensuale degli accordi preliminari in essere.
La Regione Campania ha confermato il massimo impegno nel monitorare l’andamento del piano di dismissione in atto e ha ribadito la ferma volontà di individuare soluzioni produttive che non si pongano in contrasto con le istituzioni e le comunità locali, né con la vocazione produttiva dell’area.
L’obiettivo resta quello di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali, favorendo la presenza di operatori economici compatibili con lo sviluppo del territorio.