di Erika Noschese
Le Fonderie Pisano verso la chiusura definitiva. È quanto stabilito questa mattina al termine della Conferenza dei Servizi, tenutasi presso la sede distaccata della Regione Campania in via Clark.
Al centro del diniego all’AIA vi sono le BAT: sotto accusa, in particolare, quelle relative alle emissioni di tossine che non rispettano i limiti previsti. La proprietà, su questo fronte, non ha proposto alternative ritenute valide.
La Regione Campania, come confermato dall’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro, si attiverà a tutela dei lavoratori e, nel frattempo, si cercherà di individuare un sito per il trasferimento dello stabilimento.
A partire da oggi, dunque, ci sono dieci giorni di tempo per presentare osservazioni, che di fatto anticipano la chiusura definitiva. Il diniego è giunto da ARPAC, ASL e Regione Campania.
Intanto, la proprietà, tramite Ciro Pisano, fa sapere che vi è l’intenzione di presentare ricorso al TAR, così come previsto dalla legge.