Attualità

Fonderie, Tar respinge ricorso Pisano

By Sud Tv

April 16, 2026

di Erika Noschese 

Nessuna sospensiva del provvedimento adottato dalla Regione Campania per le Fonderie Pisano che, dunque, resteranno chiuse.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno ha respinto il ricorso presentato da Fonderie Pisano, attraverso gli avvocati Enrico Follieri e Lorenzo Lentini.

La richiesta della proprietà era l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto dirigenziale della Regione Campania che aveva rigettato il progetto di riesame per l’adeguamento alle BAT Conclusion e la sospensione del provvedimento di revoca dell’Aia.

Il presidente del TAR, Salvatore Mezzacapo, ha chiarito nell’ordinanza che «non sussistono i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare», evidenziando come, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, debba prevalere l’obbligo per le autorità di adottare tutte le misure necessarie a proteggere la popolazione dagli effetti dannosi dell’esposizione prolungata ad agenti inquinanti, così come sancito dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 6 maggio 2025.

La pronuncia è arrivata al termine di un’udienza iniziata ieri mattina, durata circa un’ora e mezza, e proseguita con la camera di consiglio.

Davanti alla sede del Tar di Salerno erano presenti anche i lavoratori delle Fonderie Pisano, che hanno esposto uno striscione con la scritta: «Al Tar la verità: giustizia, non fretta!». La sospensiva del provvedimento avrebbe garantito ai lavoratori un periodo transitorio, consentendo alla proprietà di procedere con un nuovo progetto a basso impatto ambientale. Intanto, la Regione Campania prende atto della decisione del TAR, confermando la piena validità del provvedimento di chiusura.

«Si tratta di un passaggio fondamentale nella difesa della salute dei cittadini e nella tutela dell’ambiente, in linea con i principi sanciti anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo», ha dichiarato l’assessora Claudia Pecoraro.

«Oggi affermiamo con forza un principio non negoziabile: la salute pubblica viene prima di ogni interesse economico. È una decisione che segna un punto di svolta storico e restituisce fiducia alle comunità che per anni hanno chiesto ascolto, giustizia e rispetto», ha aggiunto l’assessora Pecoraro.

«La Regione Campania dimostra di saper esercitare fino in fondo il proprio ruolo istituzionale», ha detto il presidente Roberto Fico. «Siamo intervenuti sulla base di valutazioni tecniche rigorose e nel rispetto delle indicazioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Lavoriamo per uno sviluppo che sia sostenibile, giusto e compatibile con la vita delle persone», ha concluso il presidente della giunta regionale della Campania.

La Regione ha inoltre ribadito la propria vicinanza ai lavoratori delle Fonderie Pisano, garantendo un percorso condiviso di tutela e ricollocamento, e si è detta disponibile al confronto con la proprietà per eventuali progetti industriali innovativi e sostenibili, pienamente rispettosi dell’ambiente e della salute.