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Gioco in Campania: tra bilanci e previsioni

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Gioco in Campania
Foto di Kai Sender da Pixabay

Gennaio è il mese dei bilanci per i più svariati settori economici, e in particolare per quelli che hanno evidenziato una crescita costante negli ultimi anni, tra cui quello del gioco pubblico che, sia a livello nazionale che in Campania nello specifico, ha registrato un incremento fino agli ultimi mesi del 2021 – stando ai dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze – pari al 12,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020, con un’entrata totale di 9.387 milioni di euro. La situazione, che riguarda sia i numeri connessi al gioco fisico che quelli derivanti dal gioco a distanza, varia da regione a regione e deve tener conto di alcuni fattori di influenza, come la ripercussione della pandemia sui concessionari terrestri, lo slancio dell’online, e l’applicazione a livello regionale di alcune disposizioni nazionali, come il distanziometro.

Isolando dunque i dati specifici della Campania, alla luce di questa premessa generale, gli ultimi numeri ufficiali vedono la regione ai primi posti della classifica nazionale, sia nel gioco fisico che in quello a distanza, confermando una tendenza già visibile fin dal 2014, quando il 18 per cento degli utenti digitali provenivano proprio dal territorio campano (dati dell’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco). Quanto alla situazione più attuale in regione, fotografata dal “Libro Blu” redatto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) nel 2020, la Campania si colloca al secondo posto, dopo la Lombardia e prima del Lazio, per quanto riguarda la spesa relativa al gioco: tenendo conto di una spesa nazionale pari a 12,96 miliardi di euro, i campani hanno puntato 1,1 miliardi di euro sulle varie attività del comparto, dominato da slot, VLT e Lotterie e da un record dell’online, confermato nel 2021. Tra i motivi dello slancio del gioco a distanza incide sicuramente la temporanea chiusura causa Covid delle sale fisiche – che hanno visto uno spiraglio di luce con le riaperture conseguenti al passaggio in zona bianca della Regione nel giugno 2021 – ma che oggi sono alle prese con l’introduzione del Super Green pass, necessario per l’accesso. A questo corrisponde una crescente offerta, anche in termini di bonus e promozioni, degli operatori online legali, facilmente accessibili da pc o da mobile sia se si tratta di casinò italiani che di casino online stranieri e, come sottolinea Agimeg, in generale inclini a un payout superiore, ovvero a una più alta percentuale di pagamento delle vincite.

Ciononostante, tengono duro i concessionari del gioco in loco, tenendo anche conto che nelle tabaccherie e nelle ricevitorie della Campania sono stati venduti l’8,6 per cento dei biglietti staccati in occasione dell’ultima Lotteria Italia, ponendo la regione al terzo posto della classifica dopo la Lombardia e il Lazio.

Nel frattempo, altre regioni, come le Marche, sostenute da STS e FIT (rispettivamente Sindacato Totoricevitori Sportivi e Federazione Italiana Tabaccai) stanno seguendo la via, dopo la proroga, dell’esonero definitivo delle tabaccherie dall’applicazione della misura del distanziometro, già attivo in Campania come in Abruzzo e Calabria.

Il tutto, come emerge anche dal recente Osservatorio internazionale sul gioco dell’Università di Salerno, per tenere in piedi un settore che attende, ormai entro il 2023, un sistema omogeneo di riorganizzazione nazionale, che tenga però conto, quanto alla collocazione delle sale fisiche, anche delle politiche territoriali e del parere degli operatori autorizzati, a pieno vantaggio della legalità.