Agenti del Nos all’interno del Grand Hotel di Salerno. Rischia di concludersi nel peggiore dei modi la storia della storica struttura alberghiera sul lungomare Clemente Tafuri.
Gli agenti della Polizia municipale hanno dapprima proceduto alla lettura di alcuni documenti e, successivamente, hanno consegnato ai gestori, la società Immobiliare Panoramica Srl, riconducibile alla famiglia Chechile, il provvedimento di revoca della licenza.
Un atto già ampiamente preannunciato dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che ha contestato il mancato pagamento di tributi quali Tari, Imu e imposta di soggiorno, per un ammontare complessivo superiore ai nove milioni di euro.
A contestare la scelta dell’amministrazione comunale è la consigliera di opposizione Ersilia Trotta: «Solo in una città come Salerno si poteva assistere a una tarantella come quella del Grand Hotel – ha detto –. Preso dalla smania di far capire che è tornato lo “sceriffo”, oggi si mandano i vigili con l’ordinanza di chiusura alla vigilia di Ferragosto. Nessuna dilazione, nessun piano di rientro. Soprattutto, nessun interesse per i dipendenti, completa indifferenza per un centinaio di famiglie sul lastrico. Lui deve dimostrare di essere un duro. Il tutto nel silenzio del Consiglio comunale e, soprattutto, dei sindacati, assenti e vili quando si tratta di andare contro De Luca».
La consigliera Trotta ha inoltre annunciato di aver protocollato una richiesta di accesso agli atti per acquisire i dati relativi agli immobili di proprietà comunale, con particolare riferimento a quelli assegnati alle associazioni, ai relativi canoni e alla regolarità dei pagamenti, oltre che alle eventuali procedure avviate nei confronti degli evasori.
Qualora i dati non dovessero essere forniti, Trotta ha annunciato l’intenzione di rivolgersi prima al presidente del Consiglio comunale e, successivamente, se necessario, al prefetto di Salerno.
Intanto, secondo quanto emerso, i gestori del Grand Hotel sarebbero pronti a presentare ricorso al Tar per chiedere la sospensione del provvedimento e tentare di ottenere la riapertura della storica struttura.