È stato presentato ieri sera, presso il Salone Antonio Genovesi della Camera di Commercio, il volume “Il Manifesto di Giffoni per il Futuro delle Aree Rurali”, promosso dal GAL Colline Salernitane.
Il documento è curato dalla prof.ssa Teresa Del Giudice e da Eligio Troisi e nasce da un percorso di riflessione ed elaborazione collettiva coordinato dal GAL, che ha svolto il ruolo di soggetto promotore e catalizzatore del dialogo tra istituzioni, comunità locali, mondo della ricerca, partenariati dello sviluppo rurale, imprese e terzo settore.
Attraverso il Think tank “Il Manifesto di Giffoni” è stato avviato un confronto strutturato e inclusivo, trasformando l’esperienza maturata nei processi di sviluppo territoriale in una visione condivisa. Le aree rurali vengono riconosciute non più come realtà marginali, ma come spazi strategici di innovazione sociale, sostenibilità e coesione, capaci di contribuire alle grandi trasformazioni del nostro tempo.
Il Manifesto interpreta la ruralità in chiave sistemica, integrando funzioni produttive, ambientali, sociali e culturali e superando le tradizionali separazioni territoriali. Centrale è il rafforzamento del capitale umano e sociale come condizione per la rigenerazione delle comunità e per un protagonismo consapevole dei territori.
Il documento valorizza inoltre la governance multilivello e il ruolo dei GAL come facilitatori di processi complessi e promotori di partenariati pubblico-privati, capaci di connettere ricerca, politiche territoriali e iniziative delle comunità.
Arricchito dalla prefazione di Paolo De Castro e dalla postfazione di Carlo Borgomeo, il volume rappresenta una chiamata alla corresponsabilità per uno sviluppo più equo, resiliente e inclusivo.