Cultura ed Eventi

Montecorvino Rovella, serata dedicata a Tullio Lenza

By Redazione

July 22, 2026

Il Comune di Montecorvino Rovella dedica una serata a Tullio Lenza, storico e intellettuale, sindaco della cittadina dal 1956 al 1960 e consigliere provinciale. L’appuntamento è per giovedì 23 luglio, alle 18.30, al ristorante “Le Monde” di Macchia, la frazione dove Lenza è cresciuto e dove la sua casa divenne — come scrisse Angelo Di Giacomo sul Corriere di Napoli — un «luogo mitico», approdo di intellettuali e amici.

Nato a Rovella il 20 luglio 1913 e morto a Salerno il 26 settembre 1985, Lenza fu tra i protagonisti della stagione di fermento culturale che attraversò Salerno tra gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta.

L’iniziativa, nata su impulso dell’assessore alla Cultura Stefania Quaranta, è il frutto di una sinergia tra l’amministrazione comunale e un gruppo di cittadini che, con un’istanza protocollata all’ente, aveva evidenziato la rilevanza storica, politica e culturale della figura di Tullio Lenza, auspicando iniziative finalizzate alla valorizzazione della sua memoria. Dall’istanza è scaturito un atto di indirizzo dell’amministrazione e gli stessi cittadini sono stati coinvolti nella realizzazione dell’evento, il primo di una serie di appuntamenti dedicati all’intellettuale di Macchia.

Frequentava la Galleria “Il Catalogo” di Lelio Schiavone, crocevia delle correnti artistiche del tempo, e le letture del giovedì alla “Macchiaroli”, tra i versi di Saba, Ungaretti e Montale e le pagine di Tolstoj e Proust. «L’arte per lui divenne una morale di vita», scrisse Domenico Rea. Nel 1968 Filiberto Menna gli dedicò il saggio “Profezia di una società estetica”; nel 1990 la famiglia ha donato la sua ricca biblioteca alla Fondazione Menna di Salerno.

Da sindaco si impegnò per l’assegnazione dei terreni demaniali ai braccianti agricoli e agevolò, con lunghe rateizzazioni, l’acquisto dei suoi terreni da parte di famiglie in condizioni di povertà: piccole porzioni edificabili che oggi formano il centro storico della frazione. «Un modello di sindaco, unico nella nostra provincia, autorevole, sapiente e democratico, di una sconcertante modernità», lo ha definito Rino Mele.

La serata si aprirà con i saluti della consigliera comunale Patrizia Montella, dell’assessore alla Cultura Stefania Quaranta, del sindaco Martino D’Onofrio e del consigliere regionale Andrea Volpe. Introdurranno Concetta Lenza (Università degli Studi della Campania), Stefania Zuliani (Università di Salerno) e Maria Teresa Magaldi (Fondazione Filiberto e Bianca Menna Salerno). Seguiranno gli interventi di Chiara Lambert e Generoso Conforti sulla famiglia Lenza di Occiano, di Alberto Granese, Rino Mele, Mariano Morretta, Giuseppina Imparato e Luigi Volpe. Le memorie saranno affidate ad Angelo Mellone, Dante Moccia e Marcantonio Marino.Coordinerà il giornalista Carmine Mellone.

«La cultura non è mai stata, per noi, un capitolo accessorio: è il filo che ha tenuto insieme il nostro lavoro amministrativo fin dal primo giorno — dichiarano congiuntamente il sindaco Martino D’Onofrio, l’assessora alla Cultura Stefania Quaranta e la consigliera comunale Patrizia Montella —. Questa volta quel filo arriva a Macchia, e proprio a Macchia per scelta: perché è nei luoghi in cui Tullio Lenza ha vissuto e pensato che la sua memoria va restituita alla comunità».