Cronaca

Omicidio Borsa, confermato ergastolo per Erra

By Sud Tv

May 18, 2026

di Erika Noschese

La Corte d’Assise d’Appello ha confermato integralmente la sentenza di primo grado, ribadendo la condanna all’ergastolo per Alfredo Erra, l’omicida di Anna Borsa.

I giudici, infatti, non hanno accolto la linea difensiva che puntava a far riconoscere un vizio parziale di mente. Secondo la difesa, infatti, la consulenza tecnica evidenziava un disturbo moderato tale da incidere sulla capacità dell’imputato. La Corte ha invece riconosciuto l’esistenza del disturbo, ritenendo però che non fosse sufficiente a raggiungere la soglia prevista dalla legge per configurare un vizio parziale di mente.

Respinta anche la richiesta di escludere la premeditazione. I giudici hanno confermato questa aggravante, sottolineando come i comportamenti messi in atto da Erra nei mesi precedenti al delitto fossero indicativi di un progetto criminoso preciso e progressivamente maturato. In particolare, sono state richiamate le minacce rivolte alla vittima: “Se non torni ti ammazzo, poi ci ammazziamo insieme”, frasi che, secondo la Corte, sarebbero state pronunciate con continuità dall’ottobre 2021 fino al primo marzo 2022, giorno dell’omicidio.

Per i magistrati, proprio nella giornata del delitto emergeva una piena consapevolezza dell’azione e una pianificazione lucida e coerente, incompatibili con l’ipotesi di una capacità parzialmente compromessa. La sentenza evidenzia inoltre come la condotta dell’imputata integrasse tutti gli elementi richiesti per il riconoscimento della premeditazione.

Quanto al comportamento processuale, la Corte non gli ha attribuito alcun valore attenuante, ritenendolo espressione di un atteggiamento di autovittimizzazione. Anche l’offerta di un terreno alla famiglia della vittima non è stata considerata concreta né idonea a configurare una reale condotta riparatoria rispetto ai danni subiti dai familiari.

A difendere l’avvocato Borsa l’avvocato Stefania De Martino.