L’Asl Salerno ha convocato i sindacati per venerdì pomeriggio nella sede di via Nizza, accogliendo la richiesta avanzata dalla FP Cgil Salerno dopo le criticità emerse all’ospedale di Battipaglia.
Il sindacato annuncia che manterrà alta l’attenzione sulla sicurezza di cittadini e operatori, chiedendo al tempo stesso garanzie sulla continuità dell’assistenza sanitaria.
Secondo il segretario generale Antonio Capezzuto, le criticità strutturali del presidio sarebbero state affrontate con eccessiva rapidità dall’Asl, privilegiando l’ipotesi della ricostruzione dell’ospedale nell’attuale sede e accantonando il progetto di un nuovo nosocomio in un’area alternativa, sostenuto dai sindaci del territorio.
Una scelta che, secondo la Cgil, non consentirebbe di recuperare il fabbisogno di posti letto dell’intera provincia e comporterebbe tempi lunghi per le verifiche e gli eventuali interventi di manutenzione.
Per questo il sindacato ha scritto anche al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, chiedendo un confronto con Regione e Asl per individuare soluzioni immediate.
Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento delle Case di comunità, il rafforzamento degli ospedali di Eboli, Roccadaspide e Oliveto Citra e la riapertura del Pronto soccorso di Agropoli, con il ripristino delle principali specialità e l’attivazione temporanea di un punto nascita.
Secondo la FP Cgil, tali misure consentirebbero di alleggerire la pressione sugli altri presidi della Valle del Sele, evitando il rischio di un collasso del sistema sanitario.
Il sindacato chiede inoltre la realizzazione di strutture temporanee esterne a Battipaglia per garantire la continuità assistenziale durante i lavori e propone che il potenziamento dei servizi avvenga attraverso manifestazioni di interesse, prestazioni aggiuntive e lavoro straordinario, limitando al minimo i trasferimenti forzati del personale e favorendo, dove possibile, la concessione delle ferie ai dipendenti dei servizi temporaneamente sospesi.