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Pontecagnano, tegola per Lanzara: l’assessore Manzo si dimette

Nel giorno dell’Epifania si è dimessa l’assessore alle Politiche Sociali in quota Pd, Paola Manzo scrivendo per motivi di:”natura personale, legate soprattutto alla sempre maggiore difficoltà, da me riscontrata, di coniugare un incarico pubblico di grande responsabilità quotidiana, con l’impegno lavorativo personale”. In chiusura un ringraziamento al Pd locale ed ai cittadini di Pontecagnano Faiano “con i quali mi scuso per quest’interruzione di mandato amministrativo”. Il sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara, con un post ha salutato l’ex assessore Paola Manzo: “ha rimesso il mandato per l’impossibilità di coniugare l’incarico pubblico con l’impegno professionale e personale. Ringrazio innanzitutto l’amica e poi l’esponente politico per essere stata sempre al mio fianco, da oltre 15 anni”. Critiche dall’opposizione con Francesco Pastore capogruppo di “Moderati-Forza Italia” di Pontecagnano Faiano che scrive: “Si è dimesso l’assessore all’uguaglianza (politiche sociali) Paola Manzo. La Giunta Municipale non può più deliberare. Il Consiglio Comunale è ormai immobile.Il Sindaco gioca a sfogliare l’album dei ricordi familiari.Il tutto nel bel mezzo della peggiore crisi sanitaria della nostra storia recente. Esterno tutte le mie preoccupazioni e confermo l’assoluta necessità di ricostruire Pontecagnano Faiano”.

Epifania amara per il sindaco Lanzara, che nella calza ha trovato le dimissioni irrevocabili dell’assessore alle Politiche Sociali in quota Pd, Paola Manzo. Alla base della decisione, comunicata al primo cittadino ieri mattina e protocollata nel pomeriggio, motivazioni «di natura personale, legate soprattutto alla sempre maggiore difficoltà, da me riscontrata, di coniugare un incarico pubblico di grande responsabilità quotidiana, con l’impegno lavorativo personale». In chiusura un ringraziamento al Pd locale ed ai cittadini di Pontecagnano Faiano «con i quali mi scuso per quest’interruzione di mandato amministrativo».

Parole colorate di diplomazia e scritte al termine di una riflessione «lunga e travagliata» che lasciano intendere quello che, secondo fonti vicine alla maggioranza, sarebbe un vero e proprio malessere rispetto al corso politico intrapreso dall’amministrazione.

Motivazioni profonde a parte, le dimissioni di Paola Manzo rappresentano, a dispetto di chi sostiene l’assenza di dissensi interni, la punta dell’iceberg di un’inizio 2021 da dimenticare per il sindaco, costretto prima a fare i conti con le polemiche legate alla lettera dei capigruppo della maggioranza finalizzata a chiedere maggiore collegialità e poi con le dichiarazioni del segretario di Energye (seconda forza della maggioranza), Antonio Malangone, il quale ha criticato il Pd locale per aver liquidato la richiesta di confronto dei capigruppo come «chiacchiericcio». A chiudere il cerchio, fra la lettera e le dichiarazioni di Malangone, l’assenza non giustificata del capogruppo di Campania Libera, Adolfo Citro, nell’ultimo consiglio comunale. Una decisione non suffragata da alcuna motivazione ufficiale, che ha scatenato una pioggia di indiscrezioni e retroscena relativi a possibili rotture in merito alla mancata condivisione del punto principale all’ordine del giorno di quell’assise: il bilancio della farmacia comunale.

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