Ad Ascea lo show cooking di Praesentia trasforma prodotti, ricette e memorie in un viaggio nell’identità gastronomica del territorio
ASCEA – Un territorio si può attraversare seguendo le strade, visitando i suoi borghi e osservando i suoi paesaggi. Ma esiste un altro modo, forse il più intimo, per conoscerlo davvero: sedersi a tavola e lasciare che siano i sapori a raccontarlo.
Ad Ascea, la terza tappa di “Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania” si è conclusa così: attraverso piatti capaci di restituire la memoria, la biodiversità e la creatività del Cilento. Lo show cooking, condotto dal giornalista Luciano Pignataro, ha visto protagonisti Franca Feola della Locanda Le Tre Sorelle, Marco Cefalo della Scuola di Alta Formazione Gastronomica In Cibum e Antonello Aliberti della Pasticceria Aliberti di Casal Velino. Tre interpreti e tre modi differenti di raccontare la stessa terra. Non una semplice successione di preparazioni, ma un percorso costruito intorno agli ingredienti, alle stagioni e a quella sapienza che nel Cilento passa ancora dalle mani prima che dai ricettari. Franca Feola ha portato in tavola lo sciusciello con asparagini selvatici, una preparazione che custodisce la semplicità della cucina domestica e il legame con ciò che la natura offre spontaneamente. Accanto, le polpettine di alici con salsa di pomodoro, dove il mare incontra la terra in uno degli abbinamenti più autentici della tradizione cilentana.
Piatti essenziali soltanto in apparenza. Dietro ognuno ci sono il tempo della raccolta, la conoscenza delle erbe, il pesce povero trasformato in ricchezza e il pomodoro che diventa profumo di casa. Una cucina nata dalla necessità e diventata patrimonio culturale. Marco Cefalo ha proposto i fichi del Cilento appassiti e i fusilloni di grano duro con misticanza dell’Agro Nocerino Sarnese, aceto balsamico al fico bianco e formaggio alle mandorle. Nel piatto, aree diverse della Campania hanno dialogato attraverso prodotti identitari e accostamenti contemporanei.
La pasta e le erbe, il fico bianco e le mandorle hanno mostrato come la tradizione possa evolversi senza perdere il rapporto con la propria origine. A chiudere il percorso è stata la torta nuziale con mandorle, agrumi e naspro di Antonello Aliberti. Un dolce che appartiene alla memoria delle feste, dei matrimoni e delle grandi occasioni familiari, quando la preparazione coinvolgeva intere comunità e il cibo diventava un gesto collettivo.
Il naspro, le mandorle e il profumo degli agrumi hanno riportato al centro una pasticceria fatta non soltanto di tecnica, ma di ricordi. Perché alcuni sapori possiedono la capacità di ricondurre immediatamente a un luogo, a una casa e a un momento della vita. Attorno ai piatti, le testimonianze delle “Praesentiae” del territorio hanno dato voce a donne, esperienze e storie che contribuiscono ogni giorno a custodire e rinnovare l’identità locale. Un patrimonio umano senza il quale nessun progetto di valorizzazione potrebbe essere davvero autentico.
La musica de La Posteggia, con i maestri Francesco Formicola e Tommaso Immediata, ha accompagnato il racconto, intrecciando note, parole e sapori. Perché anche la musica, come la cucina, conserva una memoria e la trasmette senza bisogno di spiegarla.
Nella giornata di Praesentia il Cilento si è raccontato nella sua interezza: l’archeologia di Velia, il paesaggio, la Dieta Mediterranea, le produzioni agricole, le ricette, la musica e le comunità. Elementi differenti, ma legati da un filo invisibile che attraversa il tempo. È questo il valore più profondo della cultura gastronomica: trasformare un prodotto in una storia e un piatto in un luogo da ricordare. Chi assaggia non incontra soltanto un sapore, ma entra per un momento nella vita di un territorio. E il Cilento, quando arriva a tavola, non offre semplicemente cibo. Offre la propria anima.
“Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania” è un intervento cofinanziato dallo Stato italiano, nell’ambito del FUNT di parte corrente 2025, e dalla Regione Campania.