di Erika Noschese
La Provincia di Salerno si appresta a tornare alla sua fase ordinaria e chiude la seconda gestione straordinaria, con Giovanni Guzzo che per mesi ha ricoperto il ruolo di facente funzioni, dopo la decadenza di Vincenzo Napoli.
Lunedì, a Palazzo Sant’Agostino, seggi aperti dalle 8 alle 20 per scegliere il nuovo presidente che guiderà l’ente per i prossimi due anni.
In campo ci sono Geppino Parente, sindaco di Bellosguardo ed espressione del Pd, e Pasquale Aliberti, primo cittadino di Scafati e capogruppo in Consiglio provinciale per Forza Italia, Noi Moderati e Lega.
In queste ultime ore i due aspiranti presidenti sono alle prese con una campagna elettorale di secondo livello: al voto, infatti, andranno solo sindaci e consiglieri comunali della provincia di Salerno.
Se da un lato Parente sta fidelizzando i voti del centrosinistra, dall’altro Aliberti sta provando a raggiungere quanti più amministratori possibili, riuscendo a strappare qualche consenso anche a un’area che un tempo apparteneva al centrosinistra. È il caso di Franco Di Biasi, presidente del Consiglio comunale di Agropoli, che nei giorni scorsi si è fatto fotografare con i dirigenti di Forza Italia, confermando il suo sostegno a Pasquale Aliberti dopo lo strappo con la maggioranza Mutalipassi.
Da martedì, dunque, per Palazzo Sant’Agostino si apre una nuova fase, ma questa elezione resta particolare perché sono due i grandi comuni della provincia di Salerno che non potranno partecipare alla competizione elettorale: Salerno, oggi commissariato dopo le dimissioni di Vincenzo Napoli, e Pagani, recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose.
Con i due comuni fuori dai giochi, entrambe le coalizioni perdono un consenso importante. Sicuramente, in questa fase pesa molto di più l’assenza della città capoluogo, i cui voti, in termini ponderati, avrebbero potuto portare a una facile vittoria del centrosinistra.