Ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona" di Salerno.

Attualità

Ruggi, due interventi salva vita in poche ore

By Redazione

August 12, 2026

Due interventi di alta complessità e grande rilevanza clinica sono stati eseguiti con successo, nell’arco di poche ore, all’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.

Il primo, realizzato dall’équipe del dottor Daniele Romano, direttore facente funzioni della UOC di Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica, ha riguardato l’embolizzazione endovascolare, nella stessa seduta, di quattro aneurismi cerebrali.

La paziente, 77 anni, residente a Cava de’ Tirreni, era stata sottoposta ad accertamenti per altre patologie. Un riscontro occasionale aveva portato a un secondo parere presso la Neuroradiologia del Ruggi.

Gli approfondimenti hanno evidenziato quattro aneurismi asintomatici, che richiedevano un trattamento tempestivo e un approccio multidisciplinare.

«Questo risultato – dichiara il direttore generale Nicola Cantone – conferma l’alto livello di specializzazione e la capacità di rete dell’AOU Ruggi, in grado di affrontare con tempestività e tecnologie all’avanguardia anche i casi più complessi».

Il secondo intervento, eseguito dal professor Enrico Coscioni, direttore della UOC di Cardiochirurgia, e dalla sua équipe, è stato un complesso intervento cardiochirurgico ibrido, eseguito interamente a cuore battente e senza circolazione extracorporea.

Il paziente presentava una severa stenosi della valvola aortica e una diffusa malattia coronarica, associate a una vasculopatia polidistrettuale e alla cosiddetta “aorta a porcellana”, completamente calcificata e ad alto rischio di complicanze nella chirurgia tradizionale.

Nella sala ibrida del Ruggi è stato eseguito un triplice bypass coronarico off pump. Successivamente, attraverso un accesso diretto all’aorta ascendente, è stata sostituita la valvola aortica con una protesi biologica mediante tecnica TAVI.

Una procedura “tailored”, costruita sulle caratteristiche del paziente, che ha combinato tecniche innovative e un approccio multidisciplinare, riducendo il rischio di complicanze. Un importante traguardo per la cardiochirurgia salernitana e per la sanità campana.