di Erika Noschese
Potrebbe essere oggi la giornata della svolta per il cosiddetto campo largo, rimasto orfano di Movimento 5 Stelle e Avs.
I Moderati hanno scelto di sostenere il candidato sindaco Armando Zambrano, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri, un nome che non convince pentastellati e Avs, che hanno deciso di fare un passo indietro. A sostegno di Zambrano anche Azzurri per Salerno, civica di Forza Italia, e l’Udc, pronta a staccarsi dal centrodestra.
Per il Movimento 5 Stelle si tratta di un colpo basso: ieri avevano aperto a Forza Italia, ma a una condizione, senza Zambrano. La coordinatrice provinciale Virginia Villani ha tentato fino all’ultimo di convincere Valiante a candidarsi per unire la coalizione, ma l’ex sindaco ha ribadito la volontà di restare dietro le quinte e sostenere Zambrano.
Riproposto allora il nome di Alberto Di Lorenzo, nuovamente respinto. Oggi i pentastellati dovranno decidere: correre da soli, sostenere Zambrano o seguire Avs.
Sinistra Italiana ha confermato che non entrerà nell’altro campo e valuta una corsa autonoma con Franco Mari, già sostenuto da Semplice Salerno e da altre liste minori. Anche i socialisti, in rotta con Maraio, si sono sfilati: chiedevano un candidato politico.
Nelle ultime ore, il consigliere uscente Rino Avella potrebbe lasciare il Psi per sostenere Mari, insieme a Nino Parlavecchia. Zambrano potrebbe infine contare su esponenti Pd distanti da De Luca: possibile la candidatura di Sara Petrone con Casa Riformista, mentre Donato Pessolano e Corrado Naddeo, di Oltre, sarebbero nella mini-coalizione con Azione.