La Casa circondariale di Salerno continua a vivere una situazione di forte criticità. A denunciarlo è il garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, al termine di una visita effettuata nei giorni scorsi nella struttura. Attualmente sono presenti 572 detenuti a fronte di 370 posti regolamentari, con un tasso di sovraffollamento del 154,6%.
Spazi insufficienti e condizioni difficili incidono quotidianamente sulla qualità della vita dei detenuti e sul lavoro della Polizia penitenziaria e degli operatori sociosanitari. Particolarmente preoccupante il dato relativo alle fragilità: 173 persone, pari al 30,2% della popolazione detenuta, hanno problemi di tossicodipendenza e necessitano di percorsi di cura e assistenza specifici. Circa 30 detenuti sono inseriti nella terza sezione dedicata al trattamento avanzato; alcuni, lo scorso anno, sono stati trasferiti all’Icatt di Eboli o in comunità terapeutiche.
Critica anche la situazione della sezione femminile, che ospita 52 donne, il 9,1% del totale.
Ciambriello ha riconosciuto l’impegno della direzione nell’organizzazione di attività trattamentali, corsi di formazione e progetti di volontariato, ma ha evidenziato le gravi carenze strutturali dell’istituto: muffa e umidità diffuse e la necessità di ristrutturare gli spazi destinati ai 31 detenuti in semilibertà.
Sul fronte degli interventi, è stato annunciato un finanziamento ministeriale di 4,5 milioni di euro destinato soprattutto alla ristrutturazione della prima sezione, articolata su tre piani e destinata a circa 350 detenuti.
Erika Noschese