Momenti di paura ieri sera nella zona industriale di Salerno, dove una forte esplosione ha provocato apprensione in via Guglielmo Talamo.
La deflagrazione si è verificata sul lato opposto della carreggiata rispetto all’ingresso della sede della SMET e, secondo quanto emerso successivamente, non all’interno né presso la proprietà dell’azienda. Al momento, dunque, non risultano elementi che consentano di collegare l’episodio alla sede o di ritenere che il gesto fosse diretto contro l’azienda.
A seguito del forte boato, un autista che si trovava nelle vicinanze ha accusato un malore. L’uomo è stato soccorso e accompagnato all’ospedale Ruggi di Salerno per gli accertamenti del caso. Dopo una notte di osservazione, è stato dimesso nella mattinata di oggi.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e i soccorritori. Le forze dell’ordine hanno effettuato i primi rilievi e messo in sicurezza l’area, avviando gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Resta da chiarire, innanzitutto, la natura dell’oggetto che avrebbe provocato la deflagrazione. Nelle prime ricostruzioni era stata ipotizzata la presenza di una cosiddetta “bomba carta”, ma al momento tale circostanza non risulta definitivamente accertata. Saranno gli accertamenti della Questura e della Polizia Scientifica di Salerno a stabilire la natura dell’oggetto, le modalità della deflagrazione e le circostanze dell’episodio.
Gli investigatori stanno acquisendo tutti gli elementi utili per comprendere l’origine dell’esplosione e verificare eventuali responsabilità. Al momento, dunque, non viene esclusa alcuna ipotesi, in attesa degli esiti degli accertamenti tecnici e delle indagini.
Gli elementi acquisiti successivamente consentono invece di circoscrivere con maggiore precisione il luogo della deflagrazione e impongono cautela nell’attribuire una possibile matrice o un eventuale obiettivo al gesto.