La Torre cardiologica dell’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno potrebbe presto tornare a essere un punto di riferimento d’eccellenza nel panorama sanitario regionale. Il direttore generale Nicola Cantone avrebbe infatti riallacciato i rapporti con il professor Severino Iesu, luminare della cardiochirurgia, ipotizzando per lui un incarico di alto profilo all’interno dell’azienda ospedaliera.
Un’operazione che, se dovesse concretizzarsi, avrebbe un forte valore anche sul piano simbolico. Iesu rappresenta infatti una delle figure di maggiore prestigio della cardiochirurgia italiana e il suo ritorno al Ruggi segnerebbe una sorta di rivincita professionale dopo l’uscita dall’ospedale salernitano, maturata durante la gestione dell’allora direttore generale D’Amato.
Una vicenda che portò il medico a lasciare il presidio e ad accettare successivamente incarichi nel settore privato. Ora, però, il quadro potrebbe cambiare.
La direzione del Ruggi sembra intenzionata a rilanciare la Torre cardiologica puntando su professionalità di assoluto livello e su un progetto capace di rafforzare l’offerta di alta specializzazione. Ma il fronte su cui l’azienda sta lavorando non sarebbe soltanto quello del possibile ritorno di Iesu.
Dal Monaldi di Napoli potrebbe infatti arrivare a Salerno un docente di seconda fascia, al quale sarebbe affidato il coordinamento degli interventi di chirurgia ad altissima complessità.
Tra gli obiettivi principali ci sarebbe in particolare il potenziamento della chirurgia della radice aortica, una delle branche più delicate e specialistiche della cardiochirurgia. Un doppio intervento, dunque, che potrebbe contribuire a rilanciare il ruolo del Ruggi e della sua Torre cardiologica, riportando al centro competenze, alta specializzazione e capacità di attrarre pazienti e professionisti di primo piano.