Un tempo, entrando nel Parco del Mercatello, si aveva la sensazione di trovarsi in un luogo abbandonato.
Oggi, quella sensazione sembra essersi trasformata in una certezza. Il grande polmone verde della zona orientale di Salerno versa infatti in condizioni di assoluto degrado: cantieri in ogni angolo, la maggior parte degli ingressi chiusi al pubblico, erba alta, servizi assenti e fruitori costretti a fare lo slalom tra transenne e percorsi interrotti. Una situazione che meriterebbe maggiore attenzione da parte di un’amministrazione che della cura del verde pubblico aveva fatto uno dei cavalli di battaglia della propria campagna elettorale, costruita anche sulle critiche rivolte ai precedenti amministratori. Gli stessi che, poi, sono stati in larga parte confermati dal sindaco Vincenzo De Luca e che oggi faticano a dare risposte alla città.
Un segnale d’allarme è arrivato ieri da Tradizione Futuro, il movimento politico guidato da Rosario Peduto, che ha scelto di far sentire la propria voce attraverso uno striscione per denunciare lo stato di degrado del parco. Una struttura interessata da un importante intervento di riqualificazione, con il cantiere avviato il 23 settembre 2022 e accompagnato dall’annuncio di un cronoprogramma di 300 giorni. Il parco è stato però riaperto alla città soltanto il 13 aprile 2024, impiegando circa il doppio del tempo previsto.
Il progetto prometteva un roseto al posto del vecchio laghetto, una «foglia» calpestabile, una ludoteca per i bambini, un’area spettacoli e una zona fitness. A distanza di oltre due anni dalla riapertura, però, le fontane sono spente, la «foglia» è transennata, i servizi igienici non sono fruibili, le giostrine risultano danneggiate e le aiuole appaiono secche e poco curate. Lo scorso 28 giugno è stato annunciato l’avvio di nuovi lavori su fontane, giochi e pavimentazione del Parco del Mercatello, mentre il 26 giugno l’amministrazione comunale aveva indicato nel 21 settembre il termine per gli interventi sul decoro urbano cittadino.
«Abbiamo scelto di denunciare la situazione con parole dure – dichiara Rosario Peduto, portavoce di Tradizione Futuro –. Chi si scandalizzerà per tre parole scritte su un telo, e non per lo stato in cui sono ridotti due parchi pagati dai cittadini, avrà semplicemente confermato il problema. Purtroppo non è una provocazione, ma la dura realtà: ogni cosa che abbiamo scritto in questo comunicato è verificabile e chiunque può andare a controllarla di persona in dieci minuti. Il punto non è che questi parchi siano stati realizzati: era giusto realizzarli. Il punto è che a Salerno un’opera pubblica finisce con il taglio del nastro, mentre è proprio lì che dovrebbe cominciare. La manutenzione non si inaugura, non produce fotografie e non porta voti: per questo è la prima cosa che salta. E una comunità si giudica da come custodisce ciò che ha ricevuto, non da quante volte lo inaugura».
Tradizione Futuro chiede pertanto al Comune di Salerno la pubblicazione del piano di manutenzione ordinaria del Parco del Mercatello, l’indicazione del soggetto materialmente incaricato della manutenzione e del contratto che ne disciplina il servizio, chiarimenti sullo stato di avanzamento e sul cronoprogramma dei lavori annunciati il 28 giugno 2026, oltre al ripristino dei servizi igienici e alla presenza di un presidio nelle ore serali.
Erika Noschese