Mentre l’amministrazione comunale continua ad affidarsi alla retorica dello “sceriffo” e a rinnovare promesse che, secondo Salerno Migliore, in trentatré anni non si sono mai concretizzate, la città deve fare i conti con calo demografico e una vivibilità quotidiana sempre più precaria. Da Porta Ovest alla Foce Irno, dal porto al cantiere di Piazza Cavour, il movimento denuncia un’azione amministrativa segnata da cementificazione e disorganizzazione.
A fotografare malcontento e aspettative dei salernitani è un’indagine conoscitiva promossa da Salerno Migliore durante la pausa estiva. Il messaggio emerso dai 153 partecipanti è chiaro: priorità alla gestione ordinaria, stop al consumo di suolo e agli annunci ritenuti inconcludenti.
In cima alle esigenze figurano sicurezza, verde pubblico e igiene. Il 72,9% degli intervistati chiede un maggiore presidio della Polizia Locale e più controlli sul rispetto delle regole, con una media di 4,17 su 5. Stessa percentuale per la manutenzione di parchi, giardini, alberature e aree gioco, con una media di 4,10. La gestione dei rifiuti e la pulizia delle strade è invece prioritaria per il 62,7%, con una media di 4,03.
Tra le principali emergenze indicate figurano inoltre decoro e pulizia, sicurezza serale, mobilità e trasporti, tutela del territorio e spazi per i giovani. Richiesti pattugliamenti a piedi, più telecamere, interventi contro il traffico, nuovi parcheggi, potenziamento di metro e bus e maggiore attenzione a parchi e centri di aggregazione.
Tra le proposte avanzate anche presidi interforze h24, autobus elettrici, pensiline intelligenti, affidamento delle aree verdi ad associazioni e privati e un maggiore coinvolgimento degli under 40 nelle decisioni pubbliche.
Per Salerno Migliore il sondaggio rappresenta un campanello d’allarme per Palazzo di Città: prima dei grandi annunci, i cittadini chiedono maggiore attenzione alla quotidianità, al decoro, alla sicurezza e alla qualità dei servizi.
Erika Noschese