Da un lato la riqualificazione urbana di un quartiere simbolo, dall’altro la volontà di rendere omaggio a uno degli artisti che più hanno contribuito a promuovere il nome di Salerno in Italia e all’estero.
Con questo duplice obiettivo si è svolta questa mattina la cerimonia di inaugurazione della piazza antistante il Museo Città Creativa, intitolata all’artista Ugo Marano, alla presenza del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.
Assente per motivi di salute la moglie del maestro Marano, che non ha potuto prendere parte alla cerimonia, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e numerosi cittadini. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del percorso di valorizzazione dell’area di Rufoli, strettamente legata alla tradizione della ceramica e del cotto artistico, elementi che hanno caratterizzato anche la produzione di Ugo Marano.
Al termine dello scoprimento della targa, il sindaco ha visitato la mostra allestita all’interno del Museo Città Creativa e dedicata all’artista, soffermandosi sulle opere che raccontano il percorso creativo del maestro e il suo profondo legame con il territorio salernitano.
Nel suo intervento, De Luca ha evidenziato il significato dell’iniziativa, sottolineando come l’intitolazione della piazza rappresenti non solo un’operazione di riqualificazione urbana, ma anche un riconoscimento nei confronti di una figura che ha saputo valorizzare le eccellenze del territorio, a partire dalla tradizione del cotto di Ogliara. «C’è un debito morale che abbiamo nei confronti di Ugo Marano, un grande artista vissuto a Salerno», ha dichiarato il primo cittadino, ribadendo la volontà dell’amministrazione comunale di custodirne e tramandarne la memoria attraverso un luogo simbolico della città.
L’intitolazione della piazza si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del Museo Città Creativa e del borgo di Ogliara, con l’obiettivo di rafforzarne l’identità culturale e artistica, promuovendo un patrimonio che continua a rappresentare uno dei tratti distintivi della storia e della tradizione salernitana.
Erika Noschese