Corse saltate senza preavviso, attese oltre i quaranta minuti e quartieri collinari lasciati ai margini della rete urbana: è quanto emerso nelle ultime settimane sulle linee che servono Pastena, Ogliara e Giovi, nel pieno dell’estate 2026. Sulla vicenda interviene Tradizione Futuro, che punta il dito non contro autisti e personale del trasporto pubblico, ma contro quella che definisce «l’assenza di una regia comunale».
«Salerno si racconta come città turistica, protagonista di eventi e di un’estate affollata. Ma una città che ambisce a questo ruolo non può permettersi che interi quartieri restino senza autobus proprio nei mesi di maggiore pressione», afferma il presidente Rosario Peduto.
Secondo l’associazione, il problema nasce dalla mancata programmazione da parte del Comune con il gestore del servizio.
«Non ce la prendiamo con chi guida i mezzi ogni giorno: il nodo è l’assenza di un confronto preventivo tra amministrazione e azienda prima che l’emergenza esploda», aggiunge Peduto.
Tradizione Futuro sostiene che un piano estivo dei trasporti sia una condizione minima per una città turistica e che, in assenza di programmazione, a pagare siano soprattutto i residenti delle zone alte.
L’associazione chiede quindi la convocazione entro l’autunno di un tavolo pubblico con il gestore del trasporto urbano, la pubblicazione dei dati sulle corse soppresse nell’estate 2026 e la predisposizione di un piano verificabile per l’estate 2027, con particolare attenzione alle linee collinari.