Il mondo della politica salernitana e campana dice addio a Gaspare Russo, figura di primo piano della Democrazia Cristiana. Nato a Minori il 27 aprile 1927, si è spento alla soglia dei 99 anni, dopo una lunga vita dedicata all’impegno pubblico.
Per decenni è stato un punto di riferimento politico per il territorio, tanto a Salerno quanto nell’intera regione.
Vicino a Ciriaco De Mita, guidò la Democrazia Cristiana negli anni del suo massimo splendore e fu il primo presidente della Regione Campania. Nel 1970 divenne sindaco di Salerno, subentrando a Alfonso Menna.
La sua carriera amministrativa era iniziata già nel 1960, con l’elezione in consiglio comunale; nello stesso anno, a dicembre, entrò in giunta con deleghe al turismo e alle aziende municipalizzate. Fu poi riconfermato consigliere comunale nel 1965 e nel 1970, consolidando il proprio ruolo politico sul territorio.
Durante il suo mandato da sindaco, mantenne anche la carica di presidente della Camera di Commercio di Salerno. A lui si devono importanti iniziative per lo sviluppo locale, tra cui la nascita del Consorzio di gestione dell’aeroporto di Pontecagnano Faiano, sostenuto da un finanziamento di un miliardo di lire.
Tra le scelte più significative che portano la sua impronta figura anche il trasferimento dell’Università degli Studi di Salerno a Fisciano, decisione che ha segnato profondamente lo sviluppo della città e dell’area circostante.
Nel corso della sua vita politica non sono mancati momenti difficili legati a vicende giudiziarie: fu infatti imputato in diversi procedimenti e, nel pieno della bufera, si rifugiò per un periodo a Parigi, dove conobbe e frequentò Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio.
Da anni lontano dalla politica attiva, non si sottraeva tuttavia, se sollecitato, a commenti e analisi sull’attualità, esprimendo spesso giudizi critici nei confronti degli amministratori contemporanei, tra cui Vincenzo De Luca.
I funerali si terranno domani, 24 marzo, alle ore 11:30 a Salerno, presso la chiesa dei Salesiani.