di Erika Noschese
Organico ridotto e pressione crescente in vista dell’estate per il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno. Attualmente sono in servizio appena 105 autisti, a fronte di un fabbisogno minimo di 128 unità. Una carenza di 23 operatori, pari a circa il 18% dell’organico necessario, che incide direttamente sull’efficienza del soccorso: senza un autista abilitato, infatti, i mezzi non possono essere impiegati e le squadre non possono intervenire.
La situazione compromette la pianificazione dei servizi e rischia di rallentare i tempi di risposta alle emergenze. A lanciare l’allarme sono la FP CGIL Salerno, con il segretario generale Antonio Capezzuto, e la UIL FPL, guidata da Raffaele Giordano.
«Per coprire i vuoti d’organico – spiegano – il personale è costretto a un ricorso continuo allo straordinario, con un forte aggravio dei carichi di lavoro e difficoltà nella programmazione dei riposi. In un settore in cui prontezza e concentrazione sono essenziali, l’accumulo di stanchezza rappresenta un rischio che non può essere sottovalutato».
La preoccupazione cresce con l’avvio, dal 15 giugno, della campagna Antincendio Boschivo (AIB), che impegnerà il Comando per i prossimi tre mesi, nel periodo di massimo rischio incendi. Con 23 autisti in meno, avvertono i sindacati, potrebbe risultare difficile garantire una copertura adeguata del territorio.
«Si tratta di una criticità strutturale che non può essere considerata ordinaria amministrazione», sottolineano Capezzuto e Giordano, chiedendo interventi urgenti per colmare le carenze.
«La sicurezza dei cittadini, la tutela dei lavoratori e l’efficienza del soccorso pubblico richiedono risorse e investimenti adeguati».