Cultura ed Eventi

Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio si “accende” la tradizione in provincia.

By Sud Tv

January 13, 2026

[di Maria Vita Della Monica]

Il fuoco che arde nelle piazze, il profumo della legna bruciata che si mescola a quello dei piatti della tradizione, i canti popolari che risuonano tra i vicoli: il 17 gennaio, in Campania, non è una data qualunque. È il giorno di Sant’Antonio Abate, il santo del fuoco e degli animali, celebrato con riti e tradizioni fortemente radicati nella cultura contadina, tra sacro e profano.

La festa di Sant’Antonio Abate segna un momento di passaggio fondamentale nel calendario agricolo: benedice gli animali della stalla e i campi, propiziando un anno di abbondanza e fertilità. Ma non solo: questa ricorrenza apre ufficialmente il periodo del Carnevale, quel tempo di maschere, suoni e allegria che accompagnerà le comunità fino alla Quaresima. Tanti gli appuntamenti in provincia di Salerno.

A partire da Campagna, dove la tradizione si fa spettacolo con i suggestivi Fucanoli, grandi falò accesi in ogni quartiere che rappresentano il cuore pulsante di una festa che coinvolge l’intera comunità. Il 17 gennaio, dalle ore 18.00, il centro storico tornerà ad animarsi con itinerari religiosi ed enogastronomici, tra musiche, balli popolari e visite guidate.

Vibonati celebra Sant’Antonio Abate come santo patrono con una festa che intreccia spiritualità, tradizione e spettacolo, accendendo letteralmente il cielo del centro costiero. Tre giorni tra fede, fuochi e spettacoli pirotecnici: venerdì 16 gennaio si inizia con l’omaggio pirotecnico delle ore 21.00; si prosegue sabato 17, con la trionfale “uscita” del Santo al mattino e alla sera una serie di spettacoli pirotecnici. Le celebrazioni continueranno sabato 24 gennaio con l’Ottavario di Sant’Antonio Abate e un nuovo spettacolo pirotecnico alle 19.30.

A Olevano sul Tusciano rivivono i riti ancestrali con lo Zampaglione e lo ‘Strascicone, evento iscritto nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano. Sabato 17 gennaio, nel rione di Ariano, alle 18.00 uomini in abiti montanari trascineranno grossi tronchi di legna per alimentare ‘o Catuozzo, il grande falò in onore del Santo. Il giorno dopo la festa proseguirà nel Borgo Antico di Monticelli con laboratori per bambini e la questua carnevalesca. Alle 17.00 apparirà Lo Zampaglione, spirito dei boschi che attraverserà il borgo tra lo scampanio delle catene, evocando antichi simbolismi di purificazione.

Vietri sul Mare rende omaggio a Sant’Antonio Abate quale protettore dei ceramisti, custodi di un’arte antica che da secoli identifica il territorio. Il 17 gennaio, dalle 18.30 nel piazzale della stazione, benedizione del Fuoco e degli animali, performance di fuoco, musica e degustazioni.

Domenica 18 gennaio alle ore 19:30, infine, a San Marzano sul Sarno, si rinnova un appuntamento con “A fest’ e San’Antuono” in viale Roma, traversa Cesina. L’evento è ancora una volta frutto dell’instancabile impegno di Biagio De Prisco, autentico custode e cantore della tradizione che continua, anno dopo anno, a mantenere vivo il patrimonio culturale del territorio, tramandando alle nuove generazioni le melodie, i canti e i riti che hanno accompagnato la vita delle nostre comunità contadine.