A un anno dal femminicidio di Tina Sgarbini, l’Amministrazione comunale di Montecorvino Rovella ha voluto ricordarla con un gesto semplice, la deposizione di un fascio di rose, nel luogo scelto come simbolo permanente contro la violenza sulle donne: la panchina rossa situata nei pressi della casa comunale.
Fra il 15 e il 18 agosto, in Italia, cinque donne sono state uccise. Un dato che da solo restituisce in modo inequivocabile la dimensione strutturale di un fenomeno profondo, che deve essere affrontato su più livelli, a cominciare dall’approccio culturale.
«Prevenzione, ascolto, sostegno concreto a chi chiede aiuto devono essere i riferimenti delle azioni quotidiane da mettere in campo contro la violenza di genere» affermano il sindaco Martino D’Onofrio e l’assessora alle Pari Opportunità, Milena Salvatore. «Le istituzioni – aggiungono – hanno il dovere e la responsabilità di fare la propria parte attraverso azioni concrete, supporto e prevenzione. E hanno il dovere di non dimenticare. Col gesto simbolico di oggi rinnoviamo, come amministrazione, il nostro impegno affinché il ricordo di Tina Sgarbini si traduca in iniziative quotidiane contro ogni forma di violenza».