Il borgo di Valva ha risuonato di un suono tanto suggestivo quanto antico: quello dei campanacci, protagonisti lo scorso sabato del I° Festival dei Campanacci d’Italia, dedicato a una delle tradizioni più radicate nella cultura rurale italiana.
Tra i momenti più sentiti, la presentazione del volume “Campanacci d’Italia” del professor Giovanni Mocchi, accompagnata dal vivo tintinnio delle dimostrazioni di forgiatura e dalle esibizioni degli scampanatori. Non è mancata la possibilità di degustare i sapori tipici del territorio. Ospiti a sorpresa dell’evento, svoltosi presso le ex Cantine del Sovrano Militare Ordine di Malta, Ambrogio Sparagna, musicista ed etnomusicologo e Annarita Colaianni cantante e direttrice di coro, entrambi tra le figure più rappresentative della musica popolare la cui presenza ha conferito alla manifestazione un respiro culturale europeo.
L’evento, organizzato dall’associazione Gruppo Amico con il patrocinio del Comune di Valva, ha ridato voce, e suono, a un patrimonio troppo spesso dimenticato: quello dei campanacci, nati nell’Età del Bronzo e ancora oggi custodi sonori dell’identità agro-pastorale dell’Appennino.