di Erika Noschese
Si è conclusa poco dopo le 11.30 la prima udienza preliminare a carico di Franco Alfieri, già sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia, a rischio processo con l’ipotesi di accusa di voto di scambio politico-mafioso. Coinvolti nella stessa vicenda anche l’imprenditore capaccese Roberto Squecco, autore della sfilata di ambulanze dopo la prima vittoria di Alfieri a Capaccio; l’ex moglie Stefania Nobili; il vigile urbano Antonio Bernardi; l’addetto al cimitero Michele Pecora e i tre componenti del cosiddetto “gruppo di Baronissi”: Domenico De Cesare, Vincenzo De Cesare e Antonio Cosentino.
È stata invece separata la posizione di Angelo Genovese, detenuto nel carcere di Sulmona per altri procedimenti. Per Genovese, i difensori hanno avanzato richiesta di patteggiamento in continuazione con precedenti condanne. Nel corso dell’udienza odierna non è stata presentata alcuna richiesta di scarcerazione, che potrebbe tuttavia essere avanzata nella prossima udienza, in programma l’11 febbraio.