A Eboli gli studenti degli istituti superiori tornano in piazza.
Questa mattina, all’indomani dello scioglimento del presidio degli autotrasportatori allo svincolo autostradale, i ragazzi hanno scelto di tornare a manifestare lungo le strade della città per ribadire le ragioni della protesta. Non solo caro vita e caro carburanti, la mobilitazione degli studenti guarda anche oltre: alle condizioni del sistema scolastico italiano e alla possibilità di costruirsi un futuro di formazione e lavoro nella propria terra.
Non una protesta fine a se stessa, stando agli interventi che si sono alternati in piazza della Repubblica, dove gli studenti si sono ritrovati per confrontarsi. L’intenzione è quella di trovare una strada per tenere alta l’attenzione su questi temi con una forma di mobilitazione che possa proseguire nei prossimi giorni.
Gli studenti ebolitani erano stati tra i primi a raggiungere lo svincolo per schierarsi al fianco degli autotrasportatori, con loro numerosi docenti. La loro presenza aveva allargato una protesta che aveva riportato in piazza una città da tempo silenziosa. Dopo quattro giorni e due notti, il presidio degli autotrasportatori si è sciolto ieri pomeriggio con l’identificazione dei manifestanti da parte delle forze dell’ordine. Ma l’eco della protesta non si è spenta, e oggi a raccoglierla sono stati proprio gli studenti.