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Pagani, Gambino decaduto: nuovo scioglimento all’orizzonte

Si profila un nuovo commissariamento per il Comune di Pagani.

Questa mattina, infatti, la prefettura ha inviato una disposizione per l’annullamento della nomina della giunta e del sindaco di Pagani. La documentazione è arrivata al segretario comunale, il Francesco Carbutti, che ha provveduto a notificare l’atto ad Alberico Gambino, eletto meno di un mese fa, alla sua giunta e agli altri organi territoriali. Alla base della decisione del prefetto, stando alle prime indiscrezioni, la responsabilità amministrativa sullo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche avvenuto nel 2012.

Di qui la possibile decisione di sciogliere il consiglio comunale fino a nuove elezioni.

Gambino, dal canto suo, sarebbe pronto a presentare ricorso.

CIRIELLI: “VIOLATA DEMOCRAZIA”

“Presenterò un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Matteo Salvini, sollecitando un intervento sul caso della decadenza di Alberico Gambino dalla carica di sindaco di Pagani”. E’ quanto annuncia in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fdi. “La decadenza del sindaco Gambino, eletto il 9 giugno scorso, è stata decisa sulla base dell’interpretazione di una norma sull’incandidabilità. Interpretazione che non può ledere la volontà popolare, che il 9 giugno si è espressa eleggendo sindaco e consiglio comunale” – spiega Cirielli. “La candidatura di Gambino era stata accettata dallo stesso Stato che oggi ne dichiara decadenza. Siamo in presenza di un pericoloso vulnus democratico. Gli uffici del Ministero, evidentemente ancora politicamente vicini al Pd, avrebbero dovuto salvare almeno giunta e consiglio, eletti dal popolo, garantendo il principio democratico” – conclude il Questore

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