Home Politica Battipaglia, M5S: “ennesima impresa tragicomica: non eleggere neanche un consigliere provinciale”

Battipaglia, M5S: “ennesima impresa tragicomica: non eleggere neanche un consigliere provinciale”

“Battipaglia, la città più grande della Provincia di Salerno, riesce nell’ennesima impresa tragicomica: non eleggere neanche un consigliere provinciale.
Zero”. Lo hanno ribadito i reponsabili del Movimento Cinque Stelle di Battipaglia.
“Mentre Olevano sul Tusciano, poco più di 6.000, ne manda due.
Qui non c’è più niente da spiegare, solo da denunciare.
Questo è il risultato di una classe politica incapace, autoreferenziale e totalmente scollegata dalla realtà, più impegnata a farsi la guerra in casa che a difendere Battipaglia fuori.
Una città che dovrebbe pesare come un macigno nelle scelte provinciali viene ridotta a comparsa, umiliata pubblicamente da Comuni dieci volte più piccoli ma infinitamente più organizzati e determinati. Non è un problema di legge elettorale.
Non è sfortuna.
È inadeguatezza politica. Chi siede in Consiglio comunale dovrebbe spiegare ai cittadini come sia possibile un fallimento così clamoroso. Perché quando una città grande come Battipaglia non conta nulla, la colpa non è degli altri: è di chi la rappresenta male.
E mentre qualcuno si autoassolve parlando di equilibri, strategie e giochi di palazzo, Battipaglia perde rappresentanza, peso, opportunità e rispetto.
Questa non è solo una figuraccia. È una resa. Ed è ora che qualcuno paghi politicamente questo disastro. Il risultato è grottesco: una città grande, complessa, centrale, inerme e muta nei luoghi dove si decidono risorse, infrastrutture e futuro.
Un capolavoro di autolesionismo politico che nessuno ha il coraggio di chiamare con il suo nome: fallimento. Battipaglia oggi non è vittima di un torto.
È ostaggio della mediocrità di chi la rappresenta. E una città ostaggio non può crescere, non può contare, non può pretendere rispetto. La domanda non è più perché Battipaglia non elegge consiglieri provinciali. La vera domanda è:
quanto ancora questa città dovrà pagare l’inadeguatezza di chi siede in Consiglio comunale?