Home Politica Eboli, accorpamento scuole: scontro in commissione su ipotesi ricorso

Eboli, accorpamento scuole: scontro in commissione su ipotesi ricorso

L’accorpamento delle scuole “Giudice” e “Ripa”, deliberata dalla Regione, continua a infiammare il dibattito politico ad Eboli. Ieri, durante la seduta congiunta delle commissioni Controllo e Garanzia e Cultura e Istruzione, convoca all’uopo, alla luce di tutta la documentazione acquisita, è stata votata una mozione di ricorso all’Ufficio Scolastico Regionale.

[di Maria Vita Della Monica]

Il voto ha registrato un risultato significativo: favorevoli tutti i commissari di opposizione – Di Benedetto, Giarletta, Masala, Cardiello e Norma – affiancati da due esponenti della maggioranza, Ruocco e Alfano. Il resto dei commissari di maggioranza si è, invece, astenuto.

La commissione Controllo e Garanzia procederà, ora, a una verifica con l’Avvocatura comunale per valutare la possibilità di formalizzare una contestazione alla decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Durissimo l’intervento di Cosimo Pio Di Benedetto, presidente della commissione, che ha puntato il dito contro il primo cittadino, Mario Conte, presente anch’egli nella riunione di ieri: «Questa vicenda conferma l’incapacità del sindaco nella forma e nella sostanza»– afferma Di Benedetto- «Nella forma perché, come si legge nel verbale della riunione fatta con i dirigenti a ottobre, non avendo prospettato loro la possibilità di cambiamenti nella rete scolastica cittadina, ha indotto i presidi a non dare indicazioni in merito all’Ufficio Scolastico Regionale e a confidare in un mantenimento dell’assetto».

Di Benedetto ha poi rincarato la dose: «Nella sostanza perché il sindaco non ha neppure pensato di inviare all’Ufficio scolastico regionale una proposta che contemplasse, appunto, la richiesta di non procedere a cambiamenti. Come commissione Controllo e Garanzia, verificheremo la possibilità di esprimere contestazione. Eboli ha, purtroppo, ancora una volta subito passivamente una scelta calata dall’alto, senza neppure provare ad evitarla».

L’accorpamento degli istituti “Giudice” e “Ripa” rappresenta un cambiamento significativo nell’assetto scolastico cittadino: una vicenda che, tra accuse incrociate, astensioni e promesse di ricorsi, è destinata a far discutere ancora a lungo.