Biagio Luongo affida a una nota pubblica il suo amaro commento sull’epilogo di un’esperienza amministrativa interrotta dopo due anni e mezzo dalla sua elezione a sindaco di Campagna, a causa delle dimissioni simultanee di dodici consiglieri.
Di seguito il testo.
Una pagina triste per la nostra città.
Dodici consiglieri comunali, di cui sei eletti in maggioranza, hanno disertato i luoghi della rappresentanza e della trasparenza democratica, per rinchiudersi nello studio di un notaio, allo scopo di far sciogliere il Consiglio Comunale. La condotta tenuta dai consiglieri dimissionari ha impedito che il dibattito, ed anche le critiche, pur legittime, potessero essere affrontate nel luogo deputato a questo, ovvero in Consiglio Comunale. Mai ho evitato il confronto con i consiglieri; la porta del Sindaco è stata sempre aperta, per ascoltare le problematiche che ciascuno di loro ha posto, alcuni anche con quotidianità. Purtroppo, in questa circostanza, rispetto all’interesse generale hanno prevalso i personalismi e le individualità. Da parte mia, ho sempre privilegiato gli interessi e le esigenze della comunità di Campagna. Intendo ringraziare tutti i funzionari e i dipendenti del Comune di Campagna, e quegli amministratori e consiglieri comunali, purtroppo non tutti, che hanno collaborato con lealtà e dedizione al lavoro amministrativo svolto in questi due anni e mezzo. Ringrazio di cuore i cittadini di Campagna che mi hanno dato l’onore di essere, per la terza volta, Sindaco di questa bellissima Città. Desidero augurare alla mia comunità un futuro di crescita, per il quale però resta indispensabile la coesione tra i cittadini e tra i componenti delle istituzioni.
Campagna, 11 febbraio 2026.
firmato, Biagio Luongo



