Dopo oltre due mesi di tensioni, deleghe revocate e fibrillazioni interne, la crisi che aveva paralizzato l’amministrazione comunale di Eboli sembra essersi finalmente risolta. L’accordo, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni e che è stato sugellato in un documento condiviso dalla maggioranza, ridisegna la composizione della giunta Conte con due nuovi ingressi e una redistribuzione delle deleghe.
I nomi attorno ai quali si è trovata la quadra, come annunciato dallo stesso sindaco Mario Conte nel suo intervento sono quelli di Rosella Corrado, psicologa, che subentra a Katia Cennamo alle Politiche sociali e all’Istruzione, e Marianna Ingenito, consulente del lavoro, che entra con la delega all’Ambiente al posto di Nadia Labrocca. Già candidata alle ultime comunali nella coalizione di Damiano Capaccio, la sua nomina non sarebbe però riconducibile né a quest’ultimo né al M5S, di cui risulterebbe ancora iscritta.
Sul fronte delle conferme, l’assessore Consalvo mantiene le proprie deleghe, scampando alle ipotesi di ridimensionamento circolate. Diversa la sorte di Marisei, colpito invece dal paventato ridimensionamento: delle due deleghe finora detenute, tra Lavori pubblici e Urbanistica, una che passerà direttamente al sindaco.
Intanto in serata si è riunito il consiglio comunale monotematico convocato sulla crisi, a seguito della mozione di verifica presentata dal Partito Democratico.
La proposta di aprire la seduta alle forze politiche non rappresentate in consiglio e al pubblico è stata respinta: voto contrario compatto della maggioranza, favorevole dell’opposizione, con la sola eccezione di Capaccio che ha definito l’iniziativa “demagogica”.
Il capogruppo PD Squillante ha quindi illustrato la mozione, esprimendo dubbi sulle modalità con cui la crisi è stata gestita e risolta, ritenendo lo schema già visto in precedenza.
Resta aperta la domanda sulla reale tenuta di questo nuovo equilibrio nel medio periodo.


