Il clima politico è rovente a Eboli all’indomani dell’indicazione dei nuovi assessori nella giunta del sindaco Mario Conte: Rossella Corrado alle Politiche Sociali e Istruzione e Marianna Ingenito all’Ambiente.
[di Maria Vita Della Monica]
Il PD attacca senza mezzi termini, parlando di «politica che si autoassolve» mentre il conto resta alla città e di donne ridotte a «pedine accessorie di una politica senza visione». Prende le distanze anche il M5S: richiamando il codice etico, il responsabile cittadino Erasmo Venosi chiarisce che la nomina ad assessore della Ingenito, ex capolista pentastellata e ancora iscritta al Movimento, è una scelta individuale, assolutamente non condivisa con il Movimento a nessun livello.
Fratelli d’Italia parla, poi, di giunta ricomposta senza una vera verifica politica e avverte: senza l’approvazione del bilancio entro il 28 febbraio scatta l’esercizio provvisorio, una condizione tutt’altro che stabile per l’ente. Fa ancora discutere, infine, la scelta di non aprire il consiglio comunale dello scorso lunedì agli interventi delle forze politiche di sinistra non rappresentate in assise, una scelta condivisa dall’intera maggioranza ma anche dal capogruppo di Eboli Responsabile, Capaccio. L’ex sindaco Rosania parla di «pessima pagina per la politica ebolitana». Curcio di Sinistra Italiana, afferma: «chiudere il Consiglio significa chiudere uno spazio che appartiene all’intera comunità».



