Home Attualità Eboli, microdiscarica a Campolongo: la denuncia sul web

Eboli, microdiscarica a Campolongo: la denuncia sul web

«Bagdad? No, Eboli». Con questa amara didascalia un cittadino ebolitano ha postato su un seguitissimo gruppo social foto e video di una microdiscarica a Marina di Eboli, a ridosso delle dune che conducono alla spiaggia di Campolongo. Nelle immagini, cuscini, componenti di carrozzeria e ingombranti abbandonati sulla sabbia, a pochi passi dal mare.

Il post ha scatenato reazioni indignate. C’è chi ipotizza rifiuti di lavorazioni artigianali scaricati per evitare i costi di smaltimento. Chi invoca telecamere e multe severe. Non manca l’ironia sul paradosso: ai cittadini si chiede attenzione al colore della busta da utilizzare per la raccolta differenziata- si legge tra i commenti- mentre c’è chi abbandona un divano in riva al mare. Qualcuno, infine, sintetizza il concetto con una massima: «Il benessere di un popolo si misura dalla spazzatura che produce».

L’episodio non è isolato. La segnalazione riaccende i riflettori su un fenomeno diffuso: dal litorale al centro urbano, fino al centro storico, il conferimento illecito è una piaga quotidiana, denunciata sui social e alle autorità. Un problema che chiama in causa il senso civico, ma anche l’efficacia dei controlli.