Un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale è venuto alla luce, ieri, durante i lavori di scavo per la nuova linea ferroviaria dell’ alta velocità, nell‘area industriale di Eboli. Il cantiere si trova nei pressi dell’isola ecologica e di una struttura che accoglie cittadini stranieri, a poca distanza dagli svincoli autostradali.
A intercettare l’ordigno sono stati i tecnici della Co.e.b., società partenopea specializzata nel settore delle bonifiche belliche, impegnati nella verifica del tracciato con apposita strumentazione.
Accertata la natura dell’oggetto, una bomba di fabbricazione inglese da 250 libbre, è scattato il protocollo previsto: prima lo scavo meccanico, poi quello manuale per liberare completamente l’ordigno. Sul posto, ieri, sono giunti gli agenti della Polizia Municipale di Eboli e gli artificieri. La gestione dell’emergenza è stata affidata agli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, che nel giro di alcune ore hanno provveduto ad isolare l’ordigno.
Ora si attende la Prefettura per definire il prosieguo delle operazioni. L’assessore alla sicurezza Antonio Corsetto ha illustrato i prossimi passi: «Presidio del luogo, organizzazione tecnica per le famiglie residenti nelle immediate vicinanze e tavolo tecnico per stabilire la data del brillamento, previa comunicazione a tutti i cittadini che abitano entro 500 metri dal ritrovamento»



