di Erika Noschese
Forza Italia spacca il centrodestra e mette a rischio anche il campo largo. Si è concluso con ancora più dubbi l’incontro tenutosi ieri pomeriggio tra Movimento 5 Stelle, Azione, Sinistra Italiana, Oltre, Casa Riformista, Noi di Centro, Salerno in Comune, Semplice Salerno, Associazione Salute e Vita e Popolari e Moderati.
Presente all’appuntamento anche l’ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno, Armando Zambrano, che ha confermato la volontà di candidarsi a sindaco, illustrando il suo programma per la città.
Le sue parole hanno convinto l’area centrista, che ha ribadito la disponibilità a rinunciare ai simboli di partito per favorire un progetto civico e accogliere anche gli azzurri, i quali, a loro volta, sarebbero pronti a presentarsi con la lista “Salerno Azzurra”.
Diversa, però, la posizione di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle, che restano fermi sulla scelta di scendere in campo con i propri simboli.
L’obiettivo, ora, è attendere l’incontro di Forza Italia in programma sabato prima di ufficializzare la candidatura, ma resta concreto il rischio di una spaccatura nella coalizione.
I pentastellati, pur di non rinunciare al simbolo, sarebbero pronti a correre da soli, così come AVS.
In tal caso, per entrambi si aprirebbe la strada di una corsa autonoma: AVS potrebbe puntare sulla candidatura a sindaco del deputato Franco Mari, mentre nel Movimento 5 Stelle si riaprirebbe la ricerca di un candidato, con il nome di Alberto Di Lorenzo tra i possibili profili, anche se resta da capire la sua disponibilità a scendere in campo con una sola lista a sostegno.



